Cosa rientra nel codice EER 10.04.04*, perché le polveri dei gas di combustione della metallurgia del piombo sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
polveri di gas di combustione
Il codice EER 10.04.04* identifica le polveri dei gas di combustione della metallurgia termica del piombo. I fumi dei forni di fusione e di raffinazione trasportano particelle finissime di ossido di piombo, di solfati e di altri metalli volatili, come cadmio, arsenico e antimonio, che i filtri a maniche e i precipitatori trattengono.
In pratica vi rientrano le polveri dei filtri a maniche dei forni rotativi e a tino, quelle dei precipitatori elettrostatici, i residui dei cicloni e i depositi nei condotti dei fumi. Sono polveri finissime, ricche di piombo e di altri metalli tossici, che si disperdono con facilità. Nel piombo la quota volatile è alta, e i fumi dei forni trasportano nelle polveri una parte consistente del metallo trattato.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.04. Si distingue dalle altre polveri e particolati della voce 10.04.05*, che provengono da operazioni diverse dalla combustione, e dai rifiuti solidi del trattamento dei fumi della voce 10.04.06*.
L’asterisco segnala la pericolosità: le polveri vanno raccolte in sistemi chiusi, trasportate in cisterne pneumatiche o big bag a tenuta e rinviate, quando possibile, al forno per il recupero del piombo. Per una fonderia di piombo o un produttore di batterie, un software per RENTRI che registri le polveri in uscita e quelle reimmesse in forno, con peso e destinatario, aiuta a leggere il bilancio del recupero.
I forni di fusione dei rottami di batteria emettono fumi carichi di polvere di piombo. Le polveri trattenute dai filtri rappresentano una quota significativa del materiale in ingresso e sono quasi interamente riciclate nello stesso processo.
Le polveri si raccolgono in silos chiusi e si reimmettono nel forno, per recuperare il piombo; la parte che non può essere recuperata va a smaltimento in discariche per rifiuti pericolosi.
Con un gestionale RENTRI la fonderia di piombo secondario registra lo svuotamento dei silos di polvere per periodo, con il peso reimmesso in forno e quello avviato a smaltimento.
Le fabbriche di batterie e di leghe di piombo hanno forni di fusione con sistemi di aspirazione. Le polveri raccolte, ricche di ossidi di piombo, sono rifiuti pericolosi.
Le polveri si confezionano in big bag chiusi e si consegnano a ditte autorizzate o a recuperatori; la prevenzione dell’esposizione dei lavoratori è un obbligo. Il confronto periodico con il laboratorio sulla composizione delle polveri aiuta a scegliere il trattamento più adatto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di batterie di conservare, per ogni ritiro di polveri, il documento della ditta e la scheda di sicurezza dell’ossido di piombo.
Gli impianti metallurgici specializzati ricevono polveri contenenti piombo da più produttori e le trattano a caldo, recuperando il metallo.
Il riciclo delle polveri nello stesso forno riduce lo smaltimento, ma richiede un controllo attento dell’accumulo di altri metalli volatili e dei cloruri.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero del piombo a registrare ogni carico con produttore e analisi, e a collegare il metallo recuperato alle polveri ricevute dai diversi clienti, con le quantità per periodo.