10.04.03* · 2026-09-28 · 18:47:22
Il codice EER 10.04.03* identifica l'arsenato di calcio prodotto nella metallurgia termica del piombo. Origine del rifiuto, motivo della pericolosità e attività che lo generano, con un occhio alla gestione rifiuti con RENTRI.
arsenato di calcio
Il codice EER 10.04.03* identifica l'arsenato di calcio generato nella metallurgia termica del piombo. Non è un rifiuto generico contenente arsenico, ma un composto specifico che si forma quando l'arsenico presente nel metallo fuso o nei fumi viene fissato con calce o altri reagenti a base di calcio.
L'arsenico accompagna il piombo fin dal minerale: la galena e i concentrati che alimentano i forni ne contengono quantità variabili, e lo stesso vale per il piombo secondario, perché molte leghe per griglie di accumulatori usano l'arsenico come indurente. Durante la fusione e la raffinazione l'arsenico va rimosso, e il processo lo trasferisce in scorie, schiumature e polveri. Quando la rimozione avviene con calce, il prodotto è appunto arsenato di calcio, che il catalogo colloca nel capitolo 10 dei rifiuti da processi termici e nel sottogruppo 10.04 dedicato al piombo.
L'asterisco segnala che la voce è pericolosa. I composti dell'arsenico sono tossici e classificati come cancerogeni, quindi il rifiuto richiede le cautele riservate ai pericolosi: contenitori chiusi, etichettatura, tracciabilità dei movimenti. Chi produce questo codice lo ritrova nel registro cronologico e nella gestione rifiuti con RENTRI, dove l'attribuzione corretta della voce evita contestazioni in fase di conferimento e di controllo.
Le fonderie che recuperano piombo dalle batterie a fine vita lavorano griglie e paste in cui l'arsenico compare come elemento di lega, aggiunto in origine per aumentare la durezza. In forno rotativo o a tino l'arsenico passa in parte nel metallo grezzo e in parte nei fumi.
Nella fase di raffinazione il piombo grezzo viene trattato per abbassare il tenore di arsenico e antimonio. Se il reagente è calce, o se la calce viene usata nella neutralizzazione delle polveri di abbattimento fumi, il residuo contiene arsenato di calcio e va classificato come 10.04.03*.
Per questi impianti il codice è ricorrente e la sua gestione con RENTRI segue lotti regolari, con pesate frequenti e conferimenti a smaltitori autorizzati per rifiuti arsenicali.
Gli stabilimenti che partono da concentrati di galena o da materiali misti piombo-zinco gestiscono un carico di arsenico legato al giacimento di provenienza. Arrostimento, sinterizzazione e riduzione liberano arsenico sotto forma di ossidi volatili che finiscono nei sistemi di depurazione dei gas.
Quando il trattamento dei fumi utilizza latte di calce o calce idrata a secco, l'arsenico viene bloccato come arsenato di calcio. Il fango o la polvere risultante non è un semplice residuo di abbattimento, ma un rifiuto a base di arsenico e quindi rientra nel codice 10.04.03*.
In un impianto primario i volumi sono consistenti e il software per RENTRI diventa lo strumento per tenere allineati registro, formulari e giacenze in deposito.
Le raffinerie che acquistano piombo grezzo da terzi e producono piombo dolce o leghe a specifica eseguono il cosiddetto addolcimento, cioè la rimozione controllata di arsenico, antimonio e stagno dal bagno fuso. La tecnica può usare soda, ossigeno o miscele con calce.
Le schiumature che si raccolgono in superficie contengono l'arsenico ossidato e, in presenza di calcio, arsenato di calcio. Il residuo viene scremato, raffreddato e stoccato in fusti o big bag chiusi, con destino a impianti autorizzati.
Per queste realtà, spesso di dimensioni medie, un gestionale RENTRI aiuta a distinguere il 10.04.03* dalle altre scorie del sottogruppo 10.04 e a non mescolare voci diverse nello stesso deposito.