10.04.02* · 2026-09-28 · 18:46:07
Il codice EER 10.04.02* copre scorie e schiumature della metallurgia termica del piombo, primaria e secondaria. Cosa contiene, chi lo produce e come si imposta la gestione rifiuti con RENTRI.
scorie e schiumature della produzione primaria e secondaria
Il codice 10.04.02* identifica le scorie e le schiumature che si formano durante la fusione e la raffinazione del piombo, sia nel ciclo primario, che parte dal concentrato minerale, sia in quello secondario, alimentato da rottami e batterie esauste. Le scorie sono la frazione silicatica e ossidata che si separa dal bagno metallico nei forni; le schiumature, spesso chiamate drosses, sono i residui pastosi raccolti in superficie nelle caldaie di raffinazione e nelle siviere.
Il codice sta nel capitolo 10 perché il rifiuto nasce da un processo termico, e nel sottogruppo 10.04 perché la metallurgia del piombo ha un proprio elenco, separato da quelli di zinco, rame e alluminio. La classificazione dipende quindi dal processo che genera il residuo, non dal materiale in ingresso.
L'asterisco segnala una voce pericolosa assoluta: non esiste una voce specchio non pericolosa, quindi il produttore non deve dimostrare la pericolosità, ma deve comunque individuare le caratteristiche HP da riportare nei documenti di trasporto e conferimento. In pratica significa registro cronologico, formulario e deposito temporaneo con le cautele riservate ai pericolosi. Con il RENTRI questi adempimenti diventano digitali e un software per RENTRI serve a tenere allineati codice, quantità e destinazione di ogni singola partita, evitando errori di trascrizione tra registro e formulario.
È la fonte più diffusa in Italia. Le batterie vengono frantumate, la pasta di ossidi e le griglie metalliche sono separate dalla plastica e dall'acido, poi caricate in forni rotativi o a tino insieme a fondenti come soda, carbonato e rottame di ferro.
Il fondente lega lo zolfo e le impurità e forma una scoria che viene spillata a parte: è il primo flusso classificato 10.04.02*. Il piombo d'opera passa poi nelle caldaie di raffinazione, dove l'operatore rimuove le schiumature ricche di rame, antimonio e ossidi. Entrambi i residui escono dal ciclo come pericolosi, con volumi elevati e frequenti che rendono utile un gestionale RENTRI collegato alla pesa.
La produzione primaria parte da concentrati di galena, arrostiti o sinterizzati e poi ridotti in forno a tino o in processi diretti a bagno fuso. Il materiale gangue, il ferro e il calcare aggiunti come correttivi formano una scoria silicatica che contiene ancora piombo e zinco.
Una parte di questa scoria può essere trattata per recuperare lo zinco, il resto è rifiuto 10.04.02*. Dalle fasi successive di decuprazione e raffinazione arrivano le schiumature, raccolte per ogni caldaia. Trattandosi di un sito con più forni e più flussi in parallelo, la gestione rifiuti con RENTRI richiede una codifica precisa per area di produzione e per lotto, così da ricostruire l'origine di ciascun carico.
Le aziende che fondono piombo raffinato o leghe piombo-antimonio e piombo-stagno per produrre lastre, tubi, anodi, pesi, guaine per cavi o pallini lavorano in caldaie a temperature relativamente basse. Sulla superficie del bagno si forma di continuo uno strato ossidato che viene tolto con la schiumarola.
Questa schiumatura, insieme alla scoria dei ritorni di lavorazione rifusi, è classificata 10.04.02* perché nasce da un processo termico sul piombo, anche se l'impianto non è una fonderia in senso stretto. Le quantità sono minori rispetto a un recuperatore di batterie ma costanti nel tempo, e il flusso va tracciato con la stessa attenzione riservata agli altri pericolosi, anche nel software per RENTRI adottato dall'azienda.