10.04.10 · 2026-09-28 · 18:55:04
Cosa rientra nel codice EER 10.04.10, perché sta tra i rifiuti della metallurgia termica del piombo e quali stabilimenti lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, diversi da quelli di cui alla voce 10 04 09
Il codice 10.04.10 identifica i rifiuti che nascono dal trattamento delle acque di raffreddamento negli stabilimenti della metallurgia termica del piombo. Si tratta in genere di fanghi, residui di filtrazione e depositi che si separano quando l'acqua usata per raffreddare forni, lingottiere, siviere e circuiti di processo viene depurata prima del ricircolo o dello scarico.
La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine. Il rifiuto deriva da un processo termico, non da un depuratore civile o da un impianto di trattamento acque generico. Il sottogruppo 10 04 restringe il campo alla filiera del piombo, primario e secondario, dove le acque di raffreddamento raccolgono polveri metalliche, ossidi e frammenti di scaglia.
La voce è lo specchio di 10 04 09*, che copre gli stessi residui quando contengono oli. La differenza sta nella composizione: se il trattamento non produce residui oleosi, il rifiuto rientra in 10 04 10 e non è classificato pericoloso. La verifica va fatta con analisi, perché in uno stabilimento di piombo il tenore di metalli nei fanghi resta un dato da controllare prima di assegnare il codice.
Per un rifiuto speciale non pericoloso la tracciabilità segue le regole ordinarie. Con il passaggio al RENTRI, un gestionale rentri collegato al sistema aiuta a tenere il registro cronologico allineato ai movimenti reali e a evitare errori di trascrizione sui codici.
Le fonderie che recuperano piombo da batterie esauste lavorano con forni rotativi o a riverbero e colano il metallo in lingottiere raffreddate ad acqua. Lo stesso circuito serve spesso a raffreddare camicie dei forni, cappe e tubazioni dei fumi.
L'acqua che gira in questi circuiti si carica di particolato, ossidi di piombo e residui di scoria trascinati dalle superfici calde. Prima di essere reimmessa o scaricata passa da vasche di decantazione e filtri, che trattengono un fango a base minerale e metallica.
Se il fango non contiene oli, il codice corretto è 10.04.10. In stabilimenti con molti movimenti, un software per rentri riduce il lavoro manuale sul registro e tiene distinte le voci 10 04 09* e 10 04 10.
Gli impianti di affinazione ricevono piombo grezzo e lo portano a titolo commerciale in calderoni riscaldati, con aggiunta di antimonio, stagno o calcio per ottenere le leghe richieste dal mercato. Le fasi di schiumatura, decuprazione e colata finale richiedono raffreddamento continuo.
Le torri evaporative e gli scambiatori a circuito chiuso accumulano incrostazioni, depositi calcarei e polveri metalliche che il trattamento delle acque separa in forma di fango. Anche gli spurghi dei circuiti finiscono in vasche di chiarificazione.
Il residuo, se privo di frazione oleosa, viene classificato 10.04.10. La gestione rifiuti con rentri per questo tipo di stabilimento passa da una corretta separazione tra residui di raffreddamento e altri fanghi di depurazione dello stesso sito.
Le aziende che producono lastre, tubi, pallini, guaine per cavi e anodi in piombo partono da metallo fuso e lo trasformano con colata continua, estrusione a caldo e laminazione. Le linee sono raffreddate ad acqua in più punti: cilindri, matrici, vasche di tempra dei pallini, ruote di colata.
Il contatto tra acqua e piombo a temperatura elevata genera ossidi e polveri fini che restano in sospensione. Il trattamento interno, con decantazione e filtrazione, produce un fango periodico da smaltire o avviare a recupero.
Quando non ci sono contaminazioni da oli lubrificanti, il rifiuto va a 10.04.10. In presenza di oli da laminazione la voce cambia in 10 04 09*, con obblighi diversi sul RENTRI.