Cosa rientra nel codice EER 10.01.25, cosa sono i rifiuti dell’immagazzinamento e della preparazione del combustibile delle centrali termoelettriche a carbone e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti dell’immagazzinamento e della preparazione del combustibile delle centrali termoelettriche a carbone
Il codice EER 10.01.25 identifica i rifiuti dell’immagazzinamento e della preparazione del combustibile delle centrali termoelettriche a carbone. Nelle fasi di scarico, stoccaggio, frantumazione e polverizzazione del carbone si generano scarti e polveri che non vanno in caldaia.
In pratica vi rientrano le polveri di carbone raccolte dai sistemi di aspirazione e dai filtri dei nastri trasportatori, i fanghi di decantazione delle acque di dilavamento dei parchi carbone, i residui di pulizia dei silos e gli scarti di frantumazione. Sono materiali a base di carbonio e minerali, non pericolosi. Una centrale a carbone può avere parchi di stoccaggio che coprono ettari, e per questo le acque di dilavamento raccolgono quantità notevoli di polvere.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.01. Riguarda solo la preparazione del combustibile e non le ceneri di combustione, che hanno le voci 10.01.01 e 10.01.02. Il carbone è una sostanza combustibile: la gestione deve considerare il rischio di autocombustione.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi, perché le acque di dilavamento possono trascinare solfati e metalli. Per una centrale o per un terminal portuale, un gestionale RENTRI che registri le polveri e i fanghi di vasca in uscita, con peso e destinatario, aiuta a separare il materiale reimmesso da quello da smaltire.
I parchi di stoccaggio del carbone raccolgono acque meteoriche che trascinano polveri, trattate in vasche di decantazione. I fanghi e le polveri raccolte sono rifiuti non pericolosi in grandi quantità.
Il materiale si raccoglie e, quando possibile, si reimmette nel ciclo come combustibile; il resto si avvia a recupero o a smaltimento in impianti autorizzati.
Con un software per RENTRI la centrale registra le uscite di fango delle vasche di decantazione per periodo, con peso e destinatario, e distingue il carbone recuperato nel ciclo.
I terminal portuali che movimentano il carbone producono polveri e acque di lavaggio dei banchi e dei nastri, da raccogliere e trattare prima del riutilizzo.
Le polveri si recuperano con sistemi di aspirazione e abbattimento, i fanghi delle vasche si disidratano e si consegnano a ditte autorizzate. Le acque di dilavamento dei parchi carbone vanno raccolte e trattate prima dello scarico.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al terminal portuale di collegare polveri e fanghi alle navi scaricate, e di mostrare le quantità raccolte dai nastri e dai banchi.
Le industrie con caldaie a carbone, come cementifici, cartiere e zuccherifici, stoccano e preparano combustibile in proprio, producendo polveri e fanghi in quantità minori.
Il materiale si raccoglie con regolarità e si destina a recupero o a smaltimento; la gestione dei rischi di incendio dei cumuli è un obbligo di sicurezza. Le analisi periodiche delle acque e dei fanghi dei parchi carbone confermano la classificazione dei rifiuti.
Un gestionale RENTRI aiuta l’industria con caldaia a carbone a tenere traccia delle piccole uscite periodiche, con le analisi delle acque e dei fanghi allegate al documento di trasporto.