10.01.14* · 2026-09-28 · 17:44:02
Il codice EER 10.01.14* raccoglie ceneri pesanti, scorie e polveri di caldaia prodotte dal coincenerimento e contenenti sostanze pericolose. Cosa comprende, quali impianti lo generano e come annotarlo in un software per RENTRI.
ceneri pesanti, scorie e polveri di caldaia prodotte dal coincenerimento, contenenti sostanze pericolose
Il codice 10.01.14* identifica i residui solidi che si raccolgono sul fondo della camera di combustione e lungo il percorso dei fumi di una caldaia che brucia un combustibile convenzionale insieme a rifiuti. Le ceneri pesanti sono la frazione che cade dalla griglia o dal letto, le scorie sono la parte fusa o sinterizzata, le polveri di caldaia sono quelle che si depositano sulle superfici di scambio termico prima dei sistemi di depurazione dei fumi. Le ceneri leggere intercettate dai filtri hanno voci dedicate e non rientrano qui.
Il rifiuto sta nel capitolo 10 perché nasce da un processo termico e nel sottogruppo 10.01 perché l'impianto che lo genera è una centrale termica o un impianto termico industriale, non un inceneritore dedicato ai rifiuti: quelli ricadono nel capitolo 19, escluso esplicitamente dal titolo del sottogruppo. Il termine coincenerimento indica proprio questo: l'impianto produce energia o calore e utilizza rifiuti come combustibile accessorio o principale.
La voce è pericolosa ed è a specchio con la 10.01.15. La scelta fra le due dipende dalla caratterizzazione analitica: metalli pesanti, cloruri e altre sostanze ereditate dal rifiuto bruciato possono superare le soglie di concentrazione. Se accade, il codice va riportato con l'asterisco in ogni documento, compreso il registro tenuto con un software per RENTRI, e deposito e trasporto seguono le regole previste per i rifiuti pericolosi.
Una centrale termoelettrica alimentata a carbone o a lignite può essere autorizzata a sostituire una quota del combustibile con combustibile solido secondario ricavato da rifiuti urbani o speciali. In caldaia il CSS brucia insieme al combustibile principale e lascia sul fondo e sulle griglie ceneri pesanti e scorie, mentre sulle pareti dei fasci tubieri si depositano le polveri.
La frazione derivata dai rifiuti porta con sé metalli pesanti, cloro e altri contaminanti che il carbone da solo non avrebbe. Le analisi periodiche sul residuo decidono se scatta il 10.01.14* oppure la voce a specchio non pericolosa. Il gestore che movimenta grandi quantità ha interesse a tracciare ogni lotto nel gestionale RENTRI con l'esito analitico associato.
Molte cartiere producono in autonomia vapore ed energia elettrica con caldaie di stabilimento. Alcune sono autorizzate al coincenerimento e bruciano, accanto al gas o al carbone, gli scarti del pulper, i fanghi di disinchiostrazione e il residuo di spappolamento della carta da macero, materiali che contengono plastiche, colle, inchiostri e fili metallici.
Quel che resta in caldaia è un misto di ceneri pesanti e scorie compatte, più le polveri che si staccano dalle superfici di scambio durante la pulizia. Se la caratterizzazione mostra concentrazioni di sostanze pericolose oltre soglia, il rifiuto viene classificato 10.01.14* e la gestione rifiuti con RENTRI richiede il codice con asterisco su registro e formulario.
Un'azienda che produce pannelli o mobili smaltisce spesso i propri scarti bruciandoli in una caldaia che riscalda presse ed essiccatoi. Finché il combustibile è legno vergine il residuo ricade in altre voci del capitolo 10. Quando l'impianto è autorizzato al coincenerimento e nella camera finiscono anche scarti di pannelli truciolari, MDF o legno verniciato, che sono rifiuti, cambia la natura del residuo.
Colle ureiche, formaldeide, vernici e conservanti si concentrano nelle ceneri pesanti e nelle polveri di caldaia. In presenza di sostanze pericolose oltre i limiti il codice corretto è 10.01.14*. Anche un'impresa di medie dimensioni che tiene il registro con un software per RENTRI inserisce il codice con l'asterisco e conserva i rapporti di prova a supporto della scelta.