10.01.23 · 2026-09-28 · 17:56:20
Cosa contiene il codice EER 10.01.23, come si distingue dalla voce specchio 10 01 22* e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI per centrali termiche e impianti a vapore.
fanghi acquosi da operazioni di pulizia di caldaie, diversi da quelli di cui alla voce 10 01 22
Il codice 10.01.23 identifica i fanghi acquosi che si formano quando si puliscono le caldaie: lavaggi interni dei fasci tubieri, risciacqui dopo decalcificazione chimica, spurghi di fondo, acque di lavaggio lato fumi con trascinamento di incombusti e ossidi. Il risultato è una miscela di acqua e solidi in sospensione, spesso con incrostazioni calcaree, ossidi di ferro, residui di detergenti o sequestranti.
Il codice sta nel capitolo 10, rifiuti da processi termici, e nel sottogruppo 10 01, che raccoglie i rifiuti di centrali termiche e altri impianti termici, con l'esclusione degli impianti di trattamento rifiuti del capitolo 19. La logica è quella dell'origine: il rifiuto nasce dalla manutenzione di un generatore di calore, non dal processo produttivo servito dalla caldaia.
La voce 10.01.23 è una voce specchio non pericolosa. La gemella è la 10 01 22*, fanghi acquosi contenenti sostanze pericolose. La scelta tra le due non è automatica e va sostenuta da caratterizzazione: additivi di condizionamento, metalli pesanti da combustibili, solventi o acidi residui possono spostare il rifiuto sul codice con asterisco. Solo se le analisi escludono le caratteristiche di pericolo si assegna il 10.01.23.
Sul piano operativo il produttore tiene il registro cronologico e il formulario per ogni movimentazione. Con l'ingresso nel RENTRI queste scritture passano in digitale, e un software per RENTRI aiuta a legare analisi, giacenze e trasporti allo stesso codice.
Una centrale termoelettrica o un impianto di cogenerazione ferma periodicamente i generatori di vapore per la pulizia. Il lato acqua viene lavato per rimuovere depositi di calcare e magnetite, il lato fumi per togliere ceneri aderenti e fuliggine. Le acque di risciacquo, raccolte in vasche o cisterne, sedimentano e formano un fango acquoso.
Quando la caratterizzazione esclude sostanze pericolose il rifiuto viene classificato 10.01.23. In impianti di questa taglia i volumi sono rilevanti e il fermo è programmato, quindi conviene pianificare analisi, deposito temporaneo e trasporto con un gestionale RENTRI che tenga insieme certificati e formulari.
Stabilimenti lattiero-caseari, conservifici, zuccherifici e birrifici lavorano con vapore prodotto da caldaie di media taglia. L'acqua di alimento, anche se trattata, lascia incrostazioni che vanno rimosse con lavaggi chimici o meccanici a cadenza annuale o semestrale. Le acque di lavaggio e gli spurghi, ricchi di carbonati, ossidi di ferro e residui di condizionanti, costituiscono il fango acquoso del codice 10.01.23.
Il rifiuto non deriva dalla lavorazione degli alimenti ma dal generatore di calore, per questo resta nel capitolo 10. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che il codice, la quantità e il destinatario coincidano tra registro e formulario, e il software dovrebbe segnalare l'esito analitico prima della classificazione.
Le società specializzate nella pulizia e manutenzione di caldaie industriali intervengono presso terzi con attrezzature mobili: pompe per il ricircolo di soluzioni disincrostanti, idropulitrici ad alta pressione, aspiratori per il lato fumi. Al termine dell'intervento restano fanghi acquosi con solidi in sospensione che vengono raccolti in cisternette o autospurgo.
Se le analisi escludono la pericolosità il codice corretto è 10.01.23; in presenza di acidi residui, metalli o additivi pericolosi si passa al 10 01 22*. Chi opera su molti cantieri deve gestire numerosi formulari con codici e quantità diversi, e un software per RENTRI allineato al registro cronologico riduce gli errori di trascrizione.