Cosa rientra nel codice EER 10.01.23, quando i fanghi acquosi da operazioni di pulizia di caldaie non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi acquosi da operazioni di pulizia di caldaie, diversi da quelli di cui alla voce 10 01 22
Il codice EER 10.01.23 identifica i fanghi acquosi prodotti dalle operazioni di pulizia di caldaie diversi da quelli della voce 10.01.22*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono sospensioni dense di incrostazioni e depositi, tipiche delle caldaie a gas o a biomassa pulita.
In pratica vi rientrano i fanghi del lavaggio con sola acqua o con prodotti blandi, i depositi di calcare e di ossidi rimossi dalle caldaie a vapore, i fanghi di svuotamento dei degasatori e i residui di pulizia degli scambiatori. Sono materiali con alto tenore d’acqua e bassa reattività. Un disincrostante blando, come un acido organico diluito, non cambia la natura del fango, mentre un prodotto aggressivo può farlo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.01. È la gemella non pericolosa della 10.01.22* e la scelta tra le due voci dipende dal combustibile, dai prodotti usati nella pulizia e dalle analisi del fango. I fanghi si formano soprattutto nelle fermate programmate, ed è quindi utile prevedere con anticipo i volumi, la logistica di raccolta e la destinazione.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con le schede dei prodotti usati e, quando serve, con analisi. Per una centrale termica civile o industriale, un gestionale RENTRI che registri i fanghi di pulizia in uscita, con peso, data e ditta incaricata, aiuta a collegare ogni intervento alla caldaia trattata.
Le caldaie e i generatori di vapore alimentati a gas producono incrostazioni minerali che si rimuovono periodicamente con lavaggi. I fanghi risultanti sono di norma non pericolosi.
I fanghi si raccolgono con autospurgo o in cisterne e si consegnano a ditte autorizzate; l’uso di prodotti disincrostanti blandi mantiene la classificazione. L’analisi periodica conferma che il fango resta sotto le soglie.
Con un software per RENTRI il gestore della centrale registra i fanghi di ogni pulizia con data, volume e ditta, e conserva le schede dei disincrostanti usati nell’intervento.
Le grandi centrali termiche di ospedali, alberghi e condomìni producono fanghi di pulizia di caldaie e di serbatoi dell’acqua, di norma non pericolosi.
La pulizia è affidata a ditte specializzate, che raccolgono il fango e lo portano a impianti autorizzati; il committente deve ricevere la documentazione. Il confronto con il laboratorio di analisi, prima del lavaggio, permette di scegliere con anticipo la destinazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla struttura ospedaliera o alberghiera di tenere insieme, per ogni centrale termica, i ritiri dei fanghi e i documenti della ditta di pulizia.
Le industrie con generatori di vapore dedicati al processo svuotano e puliscono periodicamente i fasci tubieri e i corpi caldaia, raccogliendo fanghi minerali.
Il fango si lascia sgocciolare, si raccoglie in cassoni e si consegna a ditte autorizzate; la verifica analitica occasionale conferma la classificazione.
Un gestionale RENTRI aiuta l’industria con generatori di vapore a collegare i fanghi uscenti ai cicli di fermata, e a registrare le verifiche analitiche eseguite una tantum.