Codice EER 08.03.18: toner esauriti e gestione RENTRI

08.03.18 · 2026-09-28 · 16:58:47

Codice EER 08.03.18 toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17

Toner esauriti non pericolosi, da uffici e studi alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 08.03.18, quando i toner per stampa esauriti non sono pericolosi e quali attività li producono, da uffici a studi professionali. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17

Inquadramento

Il codice EER 08.03.18 identifica i toner per stampa esauriti diversi da quelli della voce 08.03.17*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. È il caso più comune per i toner di stampanti e fotocopiatrici da ufficio, la cui scheda di sicurezza non evidenzia classificazioni di pericolo.

In pratica vi rientrano le cartucce di toner nere vuote, i contenitori del toner di recupero, i tamburi e le unità toner esauste di stampanti d’ufficio e le polveri di recupero. Sono materiali che, se ben gestiti, possono essere avviati a riciclo e a rigenerazione. Un toner nero è per lo più un composto di resina e carbonio, ed è meno problematico di quello di colori speciali, che può contenere pigmenti metallici.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.03. È la gemella non pericolosa della 08.03.17* e la scelta tra le due voci dipende dalla scheda di sicurezza del toner, da conservare insieme alla documentazione. Il ritiro gratuito offerto da molti produttori è una scelta pratica per ridurre i costi, a condizione che il fornitore sia autorizzato e rilasci la documentazione.

Il codice non porta asterisco, ma resta importante verificare la scheda di sicurezza di ogni toner, perché la composizione cambia con i produttori. Per un ufficio, un ente con molte stampanti o un centro assistenza, un software per RENTRI che registri le cartucce consegnate, con numero e destinatario, aiuta a collegarle al servizio di ritiro del fornitore.

Studio professionale e ufficio

Gli uffici e gli studi producono poche cartucce per volta ma con continuità. Quando la scheda del toner non indica pericoli, le cartucce vuote rientrano nella voce non pericolosa e possono essere avviate a riciclo.

Le cartucce si raccolgono in uno scatolone, senza essere aperte, e si consegnano a ditte autorizzate o al fornitore con il ritiro gratuito per il riciclo.

Con un gestionale RENTRI lo studio professionale registra le cartucce vuote consegnate a una ditta o al fornitore, con data e numero di pezzi, accanto alla scheda del toner.

Scuola, ente pubblico e azienda con molte stampanti

Gli enti con molte stampanti consumano toner in quantità rilevanti. Il rifiuto è non pericoloso se i toner sono standard, ma la sua gestione richiede comunque un circuito dedicato.

I punti di raccolta sono sistemati nei luoghi di stampa e svuotati periodicamente; il riciclo dei componenti avviene presso impianti specializzati. I punti di raccolta centralizzati riducono il rischio che le cartucce finiscano nei rifiuti indifferenziati.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’ente con molte stampanti di tenere un registro unico dei punti di raccolta, con le cadenze di svuotamento e il destinatario di ogni carico.

Rivenditore e assistenza di stampanti

I rivenditori di stampanti e i centri assistenza raccolgono toner esausti dai clienti. Quelli non pericolosi rientrano in questa voce e possono essere avviati a rigenerazione o a riciclo.

Il ritiro dei toner esauriti dai clienti avviene con contenitori dedicati, che si portano a impianti autorizzati; la tracciabilità è essenziale. Conservare la scheda di sicurezza del toner e la prova di consegna chiarisce la classificazione in caso di controlli.

Un software per RENTRI aiuta il centro assistenza a registrare i toner esauriti ritirati dai clienti, con il contenitore dedicato usato e l’impianto autorizzato di destinazione.

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