EER 08.03.07 fanghi acquosi con inchiostro e RENTRI

08.03.07 · 2026-09-28 · 16:48:52

Codice EER 08.03.07 fanghi acquosi contenenti inchiostro

Fanghi acquosi con inchiostro, dalle tipografie alle stamperie fino alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 08.03.07, cosa sono i fanghi acquosi contenenti inchiostro e quali attività li producono, dalla tipografia alla flessografia. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi acquosi contenenti inchiostro

Inquadramento

Il codice EER 08.03.07 identifica i fanghi acquosi contenenti inchiostro, cioè i residui densi delle acque di lavaggio e dei depuratori delle stamperie, in cui l’inchiostro è presente insieme all’acqua. Sono fanghi non pericolosi, tipici dei processi a base acquosa.

In pratica vi rientrano i fanghi di trattamento delle acque di lavaggio delle macchine da stampa flessografica o rotocalco con inchiostri all’acqua, i fanghi dei depuratori di stamperie e cartotecniche e i residui delle vasche di decantazione. Contengono pigmenti, leganti e acqua. Un’acqua di lavaggio di inchiostri flessografici è colorata e torbida, e il fango che se ne separa è un impasto di pigmento, di resina e di cariche.

Nell’elenco europeo la voce apre una serie di voci del sottocapitolo 08.03, dedicato ai rifiuti di inchiostri per stampa, nel capitolo 08. Si distingue dai fanghi di inchiostro della voce 08.03.14* e 08.03.15, privi della base acquosa. Il trattamento delle acque di lavaggio con coagulanti permette di separare un fango compatto e di riutilizzare l’acqua chiarificata, riducendo costi e volumi.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dalle schede di sicurezza degli inchiostri usati, perché alcuni pigmenti e solventi sono pericolosi. Per una stamperia o una cartotecnica, un gestionale RENTRI che registri i fanghi disidratati in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarli alle schede degli inchiostri che sostengono la classificazione.

Stamperia flessografica con inchiostri all'acqua

Le stamperie di imballaggi che usano inchiostri all’acqua lavano frequentemente le macchine da stampa e i circuiti degli inchiostri. Le acque di lavaggio, trattate, lasciano fanghi pigmentati.

I fanghi si raccolgono con filtrazione o decantazione, si disidratano e si consegnano a impianti autorizzati; il riutilizzo delle acque di primo lavaggio riduce i volumi.

Con un software per RENTRI la stamperia flessografica registra le uscite di fango per periodo, con peso e destinatario, e conserva le schede di sicurezza degli inchiostri all’acqua usati.

Cartotecnica e industria del cartone ondulato

Le cartotecniche stampano scatole e imballaggi con inchiostri all’acqua. Le acque di lavaggio dei gruppi di stampa passano da depuratori interni che producono fanghi con inchiostro.

I fanghi si accumulano in vasche e si disidratano con filtropressa o centrifuga; il volume diminuisce e il costo del conferimento cala in proporzione. La disidratazione riduce il volume del fango e abbassa il costo di trasporto e di smaltimento.

La gestione rifiuti con RENTRI consente alla cartotecnica di collegare i fanghi della filtropressa ai gruppi di stampa lavati, e di vedere come il volume cala con la disidratazione.

Stamperia tessile e serigrafica con inchiostri a base acqua

Anche le stamperie tessili e serigrafiche con pigmenti a base acquosa producono fanghi di lavaggio dei telai e dei circuiti, in quantità minori ma regolari.

I fanghi si lasciano decantare, si fanno asciugare e si consegnano a ditte autorizzate; la scheda di sicurezza degli inchiostri guida la classificazione. Le analisi periodiche sul fango confermano la classificazione, soprattutto quando si cambia fornitore di inchiostri.

Un gestionale RENTRI aiuta la stamperia tessile e serigrafica a registrare i ritiri dei fanghi di lavaggio dei telai, con la data e il peso, insieme alla scheda dei pigmenti impiegati.

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