08.03.12* · 2026-09-28 · 16:51:19
Cosa identifica il codice EER 08.03.12*, quali attività lo producono e come si registra correttamente con un gestionale RENTRI, distinguendolo dal codice specchio non pericoloso.
scarti di inchiostro, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 08.03.12* identifica gli scarti di inchiostro che contengono sostanze pericolose. Rientra nel capitolo 08, dedicato ai rifiuti della produzione, formulazione, fornitura e uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa, e nel sottogruppo 08.03, che raccoglie quanto deriva dal ciclo degli inchiostri per stampa.
In pratica si tratta di residui di inchiostro non più utilizzabili: fondi di lattine e taniche, inchiostro contaminato o scaduto, miscele di lavaggio ricche di pigmento, prodotto raccolto dagli scarichi delle macchine. La pericolosità dipende dalla formulazione. Solventi organici, resine, additivi e pigmenti con classificazioni di pericolo possono rendere il rifiuto infiammabile, irritante o pericoloso per l'ambiente.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. Questo richiede di caratterizzare il rifiuto sulla base delle schede di sicurezza dei prodotti di origine e delle eventuali analisi, distinguendolo dal codice specchio 08.03.13, riservato agli scarti di inchiostro privi di sostanze pericolose. La scelta tra i due codici non è una formalità: incide sul deposito, sul trasporto e sulla destinazione finale.
Per chi tiene registri e formulari in forma digitale, un gestionale RENTRI aiuta ad associare correttamente il codice, le caratteristiche di pericolo e le quantità movimentate, riducendo gli errori di trascrizione che si accumulano quando la stessa informazione viene ribattuta su più documenti.
Una tipografia offset lavora ogni giorno con inchiostri a base oleosa o UV, spesso formulati con solventi e fotoiniziatori che portano indicazioni di pericolo in scheda di sicurezza. A fine tiratura restano inchiostro nei calamai, residui nelle lattine aperte e miscele prelevate dai rulli durante il cambio colore.
Questo materiale non può rientrare in produzione e viene raccolto in fusti dedicati. Se le schede di sicurezza confermano la presenza di sostanze pericolose, il codice corretto è 08.03.12*. Le quantità sono modeste ma frequenti, per cui un software per RENTRI che tenga traccia dei conferimenti al deposito semplifica la compilazione del registro e il controllo dei tempi di giacenza.
Chi stampa film plastici, carta e cartone ondulato per il settore packaging utilizza inchiostri flessografici a solvente o a base acqua in volumi elevati. Le linee lavorano in continuo e ogni cambio di lavoro comporta il lavaggio di anilox, camere racla e tubazioni.
Gli inchiostri a solvente contengono in genere acetati ed alcoli, classificati come infiammabili. I fondi delle vasche, gli inchiostri fuori tono non recuperabili e il prodotto scaduto confluiscono in cisternette che vengono gestite come 08.03.12*. Con questi volumi la gestione rifiuti con RENTRI diventa una routine settimanale: pesate, formulari e registrazioni devono coincidere, altrimenti gli scostamenti emergono in fase di controllo.
Un produttore di inchiostri genera questo rifiuto a monte della filiera. In fase di dispersione dei pigmenti e di messa a punto dei lotti si ottengono campioni di laboratorio, batch fuori specifica e residui di pulizia dei dissolutori che non possono essere reimmessi nel ciclo.
Poiché il formulatore conosce esattamente la composizione delle miscele, l'attribuzione del codice 08.03.12* si basa direttamente sulle materie prime impiegate e sulle relative classificazioni. Il flusso è regolare e prevedibile, quindi conviene codificarlo una sola volta nel gestionale RENTRI e richiamarlo a ogni movimentazione, mantenendo separati i lotti con caratteristiche di pericolo diverse per non compromettere il successivo trattamento.