Cosa rientra nel codice EER 08.03.17*, perché i toner per stampa esauriti contenenti sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da uffici a centri stampa. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 08.03.17* identifica i toner per stampa esauriti che contengono sostanze pericolose. I toner sono polveri finissime a base di resine e pigmenti, contenute in cartucce per stampanti, fotocopiatrici e plotter. Alcune formulazioni, in particolare quelle colorate e speciali, includono sostanze classificate come pericolose.
In pratica vi rientrano le cartucce di toner vuote o con residui, i contenitori di toner di recupero, le polveri raccolte dalle macchine e dai filtri di manutenzione e le cartucce di stampanti industriali di grande formato. La classificazione dipende dalla scheda di sicurezza del toner. Un toner si presenta come una polvere finissima, che si sparge facilmente se si apre una cartuccia, e per questo non si scuote né si svuota a mano.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 08.03.18, la più frequente per i toner comuni di uffici e piccole attività. Non vanno confuse con le cartucce a getto d’inchiostro, che hanno altre voci.
L’asterisco segnala la pericolosità: le cartucce vanno raccolte in contenitori chiusi, per evitare la dispersione della polvere, e conferite a ditte autorizzate o al circuito di ritiro del fornitore. Per un centro stampa o un ufficio, un software per RENTRI che registri le cartucce consegnate, con numero e destinatario, aiuta a collegare il ritiro all’eventuale servizio gratuito del fornitore.
I centri stampa che usano macchine di produzione consumano toner in grandi quantità. Quando la scheda di sicurezza del toner indica sostanze pericolose, le cartucce esauste sono rifiuti pericolosi.
Le cartucce si raccolgono in scatole chiuse, senza aprirle né scuotere, e vengono ritirate da ditte autorizzate o dal fornitore del toner nell’ambito dei programmi di ritiro.
Con un gestionale RENTRI il centro stampa registra le cartucce di toner pericoloso ritirate con data e numero di pezzi, e annota quelle riprese dal fornitore nel servizio di ritiro.
Gli uffici producono in continuo cartucce di toner vuote. Se il toner risulta classificato come pericoloso dalla scheda, la cartuccia esausta va gestita come rifiuto pericoloso, anche se poche unità per volta.
Le cartucce si accumulano in un contenitore dedicato e si consegnano a ditte autorizzate o al fornitore; molti produttori offrono il ritiro gratuito per il riciclo.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’ufficio o all’ente pubblico di tenere un unico registro delle consegne periodiche di cartucce, per sede e per mese.
Le aziende che rigenerano cartucce ricevono grandi quantità di toner esausto e le polveri di recupero. Il materiale che non può essere riutilizzato è un rifiuto pericoloso.
Le polveri si raccolgono con sistemi di aspirazione dedicati, si confezionano in contenitori chiusi e si inviano a impianti autorizzati; il recupero dei componenti riduce il rifiuto. Molti produttori di toner ritirano le cartucce vuote gratuitamente: conservare la prova del ritiro e la scheda di sicurezza chiarisce la classificazione.
Un software per RENTRI aiuta l’azienda di rigenerazione a registrare le polveri aspirate e le cartucce non riutilizzabili, con il peso e il destinatario, accanto ai lotti rigenerati.