Cosa rientra nel codice EER 08.03.16*, perché i residui di soluzioni per incisione sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dai circuiti stampati alla fotoincisione. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di soluzioni per incisione
Il codice EER 08.03.16* identifica i residui di soluzioni per incisione, cioè i bagni esausti usati per incidere superfici metalliche o per trasferire immagini, tipici delle industrie grafiche e dell’elettronica. Sono liquidi corrosivi o ossidanti, spesso carichi di metalli in soluzione.
In pratica vi rientrano le soluzioni di cloruro ferrico e persolfato usate per incidere i circuiti stampati, i bagni acidi per l’incisione di lastre metalliche, i liquidi di mordenzatura e di fotoincisione di lastre per stampa. Contengono rame, ferro o altri metalli e hanno pH molto basso o molto alto. Il cloruro ferrico incide il rame in modo rapido ma sporca ogni superficie di rugginoso, e il bagno esausto resta comunque molto corrosivo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.03, dedicato ai rifiuti di inchiostri per stampa e delle fasi grafiche affini. Va distinta dai bagni di decapaggio della metallurgia del capitolo 11 e dai rifiuti dei circuiti stampati del capitolo 16.
L’asterisco segnala la pericolosità: le soluzioni vanno raccolte in contenitori resistenti alla corrosione, senza miscelare bagni diversi, e conferite a impianti autorizzati al trattamento chimico-fisico o al recupero dei metalli. Per un produttore di circuiti stampati o un laboratorio di incisione, un gestionale RENTRI che registri i bagni esausti per tipologia, con volume e destinatario, aiuta a documentare un flusso corrosivo e carico di rame.
La produzione di circuiti stampati prevede l’incisione del rame con soluzioni di cloruro ferrico, persolfato o ammoniacali. A saturazione, il bagno esausto contiene molto rame ed è un rifiuto pericoloso.
I bagni si raccolgono in serbatoi dedicati e si inviano a impianti specializzati nel recupero del rame; la rigenerazione in linea, quando possibile, riduce i volumi.
Con un software per RENTRI il produttore di circuiti registra i bagni di incisione ritirati per tipo di soluzione, con volume e data, e conserva i documenti dell’impianto che recupera il rame.
Piccoli laboratori e istituti tecnici realizzano circuiti con incisione chimica in vaschette. Le soluzioni esauste sono modeste in volume ma corrosive e ricche di rame.
Le soluzioni si raccolgono in taniche resistenti, chiuse ed etichettate, e si consegnano a ditte autorizzate; non vanno mai versate nel lavandino né nei rifiuti urbani. Il recupero del rame dai bagni esausti è un’operazione di mercato consolidata, per cui spesso il bagno ha un valore.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di prototipazione di annotare i pochi ritiri periodici di taniche, con la data e il volume, accanto alla scheda del bagno usato.
Le aziende che incidono lastre metalliche per stampa, targhe e decorazioni usano acidi e mordenti. I bagni esausti contengono metalli e acidi e sono rifiuti pericolosi.
I bagni si raccolgono separati per tipologia di acido e di metallo, e sono consegnati a impianti autorizzati; la neutralizzazione fai da te è sconsigliata. I bagni di tipologia diversa non vanno mai mescolati, perché possono reagire in modo violento o produrre gas.
Un gestionale RENTRI aiuta l’azienda di fotoincisione a tenere separati nei registri i bagni acidi e quelli a base di mordenti, con il metallo disciolto e il destinatario di ciascun ritiro.