Cosa rientra nel codice EER 08.03.14*, perché i fanghi di inchiostro contenenti sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi di inchiostro, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 08.03.14* identifica i fanghi di inchiostro che contengono sostanze pericolose. Sono materiali pastosi che restano sul fondo dei serbatoi, dei circuiti e dei contenitori di inchiostro, oppure derivano dal trattamento dei lavaggi di inchiostri a solvente o contenenti pigmenti classificati.
In pratica vi rientrano il fondo denso dei fusti di inchiostro, le morchie dei circuiti di alimentazione delle macchine da stampa, i fanghi dei depuratori che trattano lavaggi di inchiostri a solvente e le paste serigrafiche indurite con residui di solvente. Contengono ancora sostanze infiammabili o nocive. Il fango di inchiostro a solvente si addensa col tempo e diventa una pasta compatta, che si asporta solo con spatole e con lavaggi ripetuti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.03. Ha come voce gemella non pericolosa la 08.03.15. Si distingue dai fanghi acquosi della voce 08.03.07, più liquidi, e dagli scarti di inchiostro liquidi della voce 08.03.12*.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno raccolti in contenitori chiusi e idonei, lontano da fonti di calore, e conferiti a impianti autorizzati al recupero o alla termodistruzione. Per una stamperia con inchiostri a solvente o per un produttore di inchiostri, un software per RENTRI che registri i fanghi in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro alla pulizia programmata dei serbatoi.
Le macchine flessografiche e rotocalco con inchiostri a solvente accumulano morchie sul fondo dei serbatoi e dei circuiti. Alla pulizia periodica si ottengono fanghi che contengono pigmento, legante e solvente.
I fanghi si raccolgono in contenitori chiusi e si inviano a termodistruzione o a recupero presso impianti autorizzati; la distillazione dei solventi di lavaggio ne riduce la quantità.
Con un gestionale RENTRI la stamperia di imballaggi registra i fanghi asportati dai circuiti per macchina e per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota di solvente recuperata.
Il fondo dei serbatoi di stoccaggio e di miscelazione accumula residui densi di pigmenti, resine e solventi. Alla pulizia periodica si ottengono fanghi pastosi che non possono essere riutilizzati.
I fanghi sono raccolti in fusti o contenitori idonei, caratterizzati e consegnati a ditte autorizzate; il recupero del solvente per distillazione riduce la quantità di residuo da smaltire.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di inchiostri e vernici da stampa di collegare le morchie di fondo serbatoio ai lotti prodotti, e di conservare le caratterizzazioni.
I laboratori serigrafici raschiano le paste dai telai e dalle vaschette, accumulando residui densi e induriti con solventi di recupero. Anche in piccole quantità sono rifiuti pericolosi.
I fanghi si raccolgono in contenitori dedicati con coperchio, separati dalle carte e dai panni, e si fanno ritirare da ditte autorizzate. La frequenza di svuotamento dei circuiti e dei serbatoi va programmata per evitare accumuli e perdite di efficienza.
Un software per RENTRI aiuta il laboratorio serigrafico a registrare le pochissime uscite periodiche di paste raschiate, con la data, il peso e la ditta di ritiro.