Cosa rientra nel codice EER 07.05.04*, perché gli altri solventi organici non alogenati della produzione farmaceutica sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri solventi organici, soluzioni di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.05.04* identifica gli altri solventi organici, le soluzioni di lavaggio e le acque madri della produzione di prodotti farmaceutici, cioè quelli non alogenati. Rientrano alcoli, acetone, acetonitrile, metanolo, etanolo, toluene, acetato di etile e miscele di questi, usati per sciogliere, purificare e pulire. Le sintesi farmaceutiche usano grandi quantità di solventi organici, come metanolo, etanolo, acetone, toluene ed esteri.
In pratica vi rientrano i solventi esausti dei reparti di sintesi e di cristallizzazione, le fasi mobili esauste dei sistemi cromatografici, le miscele di lavaggio di reattori e miscelatori, le fasi organiche di estrazione e le acque madri con una componente di solvente. Le acque madri sono le soluzioni da cui si è separato il principio attivo, e contengono tracce di prodotto e di sottoprodotti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.05. Si distingue dalla 07.05.03*, che riguarda i solventi alogenati: separare le due famiglie permette di impostare correttamente il recupero per distillazione o la termodistruzione, e di contenere i costi.
Il rifiuto è pericoloso: le miscele si raccolgono in contenitori chiusi, lontano da fonti di calore e di innesco, e si consegnano a impianti autorizzati al recupero o all’incenerimento. Per uno stabilimento farmaceutico, un gestionale RENTRI che separi le voci 07.05.03* e 07.05.04* evita errori di codice.
La sintesi e la purificazione dei principi attivi usano grandi quantità di solventi organici, che dopo il recupero lasciano miscele esauste e fondi non più utilizzabili, a cui si aggiungono i solventi di lavaggio dei reattori.
Il solvente si recupera per distillazione quando la miscela lo consente, mentre il residuo si incenerisce.
Con un software per RENTRI lo stabilimento registra le uscite di miscele per lotto di principio attivo e per solvente.
I laboratori di controllo qualità e di ricerca producono giornalmente fasi mobili esauste a base di acetonitrile, metanolo e acqua, che si accumulano in volumi consistenti e vanno gestite come rifiuto pericoloso.
Le fasi mobili si raccolgono in taniche dedicate, etichettate in modo chiaro, tenute in armadi di sicurezza ventilati e consegnate a ditte autorizzate con frequenza regolare.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di collegare ogni ritiro di fase mobile alla strumentazione e al metodo analitico.
La preparazione di formulazioni liquide e semisolide richiede solventi per sciogliere e pulire. Le miscele di lavaggio sono rifiuti pericolosi infiammabili, spesso con un residuo di principio attivo. Le formulazioni liquide richiedono pulizie frequenti delle linee, che producono miscele di lavaggio.
I solventi si raccolgono per tipo, per facilitarne il recupero.
Un gestionale RENTRI aiuta l’officina di formulazione a registrare i ritiri periodici e a conservare le schede.