Codice EER 03.03.11: fanghi effluenti e gestionale RENTRI

03.03.11 · 2026-09-28 · 13:02:02

Codice EER 03.03.11

fanghi dal trattamento in loco degli effluenti in cartiera e gestione con RENTRI

Il codice EER 03.03.11 identifica i fanghi di depurazione prodotti dentro le cartiere, distinti dagli scarti di fibra della voce 03 03 10. Cosa comprende, chi lo genera e come inserirlo nel registro tenuto con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 03 03 10

Inquadramento

Il codice EER 03.03.11 identifica i fanghi generati dal trattamento in loco degli effluenti negli stabilimenti che producono o lavorano polpa, carta e cartone. Si tratta del residuo solido o semisolido separato dall'acqua di processo nell'impianto di depurazione interno alla cartiera, in genere con sedimentazione, flottazione, trattamento biologico e successiva disidratazione su nastropressa o centrifuga.

La voce e definita per esclusione. Raccoglie i fanghi diversi da quelli della voce 03 03 10, che copre gli scarti di fibre e i fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento derivanti dalla separazione meccanica. In pratica il 03.03.11 e il fango di depurazione vero e proprio, con componente biologica e chimica: biomassa, residui di flocculanti, sostanze organiche prima disciolte e poi precipitate. Il 03 03 10 resta legato alla fase di recupero fibra.

La collocazione nel capitolo 03 dipende dall'origine. E la lavorazione della carta a generare l'effluente, trattato dentro il perimetro dello stabilimento; se lo stesso refluo finisse in un depuratore esterno, i fanghi ricadrebbero nel capitolo 19.

Il codice non ha asterisco, quindi il rifiuto e classificato come non pericoloso in via assoluta. La caratterizzazione analitica serve comunque a definire il destino, tra recupero e smaltimento. Chi tiene il registro cronologico con un gestionale RENTRI trova la voce nell'elenco EER precaricato e la abbina al singolo lotto in uscita.

Cartiera che lavora carta da macero

Una cartiera alimentata con carta e cartone da riciclo consuma grandi volumi d'acqua per spappolare il macero, pulire la sospensione fibrosa e formare il foglio in macchina continua. L'acqua che non torna in circuito chiuso esce carica di fibra fine, amidi, inchiostri, colle e sostanza organica disciolta.

Il depuratore interno lavora in due stadi. Il primario elimina i solidi grossolani, e da qui esce prevalentemente il 03 03 10. Il secondario, biologico a fanghi attivi, degrada il carico organico residuo e produce un fango di supero che, una volta ispessito e disidratato, viene classificato come 03.03.11.

Le quantita sono rilevanti e il flusso e continuo, per cui il registro cronologico tenuto con un software per RENTRI riceve movimentazioni frequenti verso compostaggio, recupero in cementificio o discarica.

Stabilimento di carta tissue

La produzione di carta per uso igienico e domestico parte da cellulosa vergine o da macero selezionato e richiede acque di processo molto pulite, perche il prodotto finale ha contatto diretto con la persona. Il ciclo idrico e spinto e i reflui contengono fibra corta, additivi di resistenza a umido, ammorbidenti e coloranti.

L'impianto di trattamento in loco combina chiariflocculazione e ossidazione biologica. Il fango biologico e chimico-fisico che ne deriva, separato dalla fase fibrosa recuperabile, viene disidratato e assegnato al codice 03.03.11. La componente polimerica dei flocculanti e la presenza di tensioattivi rendono utile un'analisi periodica per confermare la destinazione a recupero.

Nella gestione rifiuti con RENTRI il produttore associa a ogni carico il formulario emesso e mantiene la coerenza tra codice, quantita e impianto ricevente.

Impianto di produzione di pasta di cellulosa

Chi produce polpa da legno, con processo chimico al solfato o meccanico termico, genera reflui tra i piu impegnativi del comparto: lignina disciolta, composti solforati, resine, residui di sbianca. Il trattamento avviene sempre in loco, con bacini di equalizzazione, chiarificatori e ossidazione biologica a lungo tempo di ritenzione.

Il fango di supero del biologico, insieme al fango chimico-fisico del terziario, costituisce il 03.03.11. E un rifiuto ad alto contenuto d'acqua anche dopo disidratazione, con quota organica elevata, che viene spesso avviato a essiccamento o combustione in caldaia interna, oppure conferito a terzi come rifiuto.

Il codice non pericoloso si applica a condizione che l'effluente resti quello del processo cartario; correnti di scarto diverse, come solventi o oli, vanno tenute separate e classificate con i codici propri.

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