Codice EER 03.03.10: scarti di fibre e fanghi di cartiera

03.03.10 · 2026-09-28 · 13:00:42

Codice EER 03.03.10

scarti di fibre e fanghi da separazione meccanica in cartiera

Il codice EER 03.03.10 identifica gli scarti di fibre e i fanghi con riempitivi e patine che le cartiere separano per via meccanica dalla pasta e dalle acque di processo. Cosa comprende, chi lo produce e come si registra nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

scarti di fibre e fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento generati dai processi di separazione meccanica

Inquadramento

Il codice 03.03.10 raccoglie i residui solidi e semisolidi che una cartiera separa per via meccanica dalla sospensione fibrosa e dalle acque di processo. Dentro ci finiscono le fibre troppo corte per essere trattenute dalla tela, i riempitivi minerali come carbonato di calcio, caolino e talco, e le frazioni di patina che si staccano dai maceri patinati durante lo spappolamento. Il rifiuto si presenta in genere come fango a umidità variabile, spesso dopo passaggio in pressa o centrifuga.

Il riferimento alla separazione meccanica distingue questo codice dalle voci vicine: il 03.03.05 riguarda i fanghi di disinchiostrazione, il 03.03.11 i fanghi da trattamento in loco degli effluenti diversi da quelli del 03.03.10. Qui rientrano quindi i residui di epuratori a fenditure e a fori, cicloni, flottatori e filtri usati per pulire la pasta e recuperare le acque, senza processi chimici dedicati.

La collocazione nel capitolo 03 e nel sottogruppo 03.03 dipende dall'origine: il rifiuto nasce nella produzione e lavorazione di polpa, carta e cartone. Il codice non ha asterisco, quindi il rifiuto è classificato come non pericoloso e non richiede la verifica delle caratteristiche di pericolo prevista per le voci a specchio.

Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato per intero, 030310, con la descrizione ufficiale. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati quantità, giacenze e destinatari, che per questi fanghi possono cambiare spesso in base all'impianto di recupero disponibile.

Cartiera che lavora carta da macero

Le cartiere che producono carta per ondulatori o tissue partendo da maceri misti sono la fonte principale del codice 03.03.10. Il macero entra nel pulper, viene spappolato in acqua e la sospensione passa attraverso epuratori a fori e a fenditure, cicloni e frazionatori che trattengono fibre corte, cariche minerali e residui di patina provenienti da riviste e cartoncini stampati.

Questi scarti vengono raccolti, ispessiti e disidratati in pressa a vite o a nastro. Il fango che ne esce, con umidità spesso intorno al 50 per cento, è il rifiuto in questione. Le quantità sono rilevanti, nell'ordine di decine di chilogrammi per tonnellata di carta prodotta, e nel gestionale RENTRI compaiono come movimentazioni frequenti verso impianti di recupero.

Stabilimento di cartoncino e cartone per imballaggio

Gli stabilimenti che producono cartoncino multistrato e cartone teso per scatole lavorano miscele di fibra riciclata e fibra vergine. Nel circuito delle acque bianche, la parte fine che sfugge alla tela viene recuperata con flottatori a dischi o filtri a disco. Il materiale trattenuto è una miscela di fibre corte, carbonato e amido non più utilizzabile in macchina.

Quando l'impianto non riesce a reinserire questa frazione nell'impasto, la scarica come fango e la classifica con il codice 03.03.10. Il rifiuto è non pericoloso e viene spesso avviato a compostaggio, alla produzione di laterizi o a recupero energetico. Il registro cronologico va tenuto con attenzione alle giacenze, perché il fango si accumula in vasche e platee prima del carico.

Cartiera di carte grafiche patinate

Chi produce carta patinata per stampa applica sul foglio una miscela di pigmenti minerali e leganti. Gli scarti di produzione, i bordi tagliati e i rotoli fuori specifica tornano nel ciclo come fogliaccio, e nello spappolamento la patina si stacca dalla fibra. La separazione meccanica sulle acque di ritorno intercetta caolino, carbonato macinato e frammenti di lattice insieme alle fibre fini.

Il fango risultante contiene una quota minerale elevata e una parte organica limitata. Rientra nel codice 03.03.10 perché origina dal processo produttivo della carta e dalla pulizia meccanica, non da trattamenti chimici degli effluenti. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene descrivere in modo coerente il rifiuto, così che analisi e omologhe presso il destinatario corrispondano alle registrazioni.

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