Cosa rientra nel codice EER 03.03.10, perché gli scarti di fibre e i fanghi con fibre, riempitivi e rivestimenti della produzione di carta non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scarti di fibre e fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento generati dai processi di separazione meccanica
Il codice EER 03.03.10 identifica gli scarti di fibre e i fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento che si generano dai processi di separazione meccanica nella fabbricazione della carta. Sono i fanghi di cartiera per eccellenza, ricchi di fibre corte e cariche minerali.
In pratica vi rientrano le fibre corte non più utilizzabili per la carta, i fanghi di cartiera contenenti fibra, carbonato e caolino (riempitivi) e residui dei prodotti di rivestimento (patinatura), separati nei circuiti di depurazione e nelle acque bianche. È un fango fine prodotto in grandi volumi. Le fibre troppo corte per fare carta, i carbonati di calcio e i caolini dei rivestimenti sono i componenti principali dei fanghi di cartiera.
Va tenuta distinta dai fanghi di deinchiostrazione (03.03.05), dai fanghi contenenti carbonato di calcio (03.03.09) e dai fanghi di depurazione degli effluenti (03.03.11).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di fibre e cariche minerali; la destinazione tipica è il recupero, per esempio nell’industria dei laterizi, nei cementifici, nel compostaggio o nel reimpiego come materia, dopo disidratazione. Per una cartiera con depurazione delle acque bianche o con patinatura, un software per RENTRI che registri i fanghi disidratati in uscita, con peso e destinatario, aiuta a seguire una grande quantità di materiale.
Una cartiera recupera le fibre dalle acque bianche di processo con separatori meccanici, generando scarti di fibre corte e fanghi contenenti fibre e cariche minerali. È il flusso di fango più abbondante dell’attività.
Il fango viene disidratato e avviato a recupero, spesso verso l’industria dei laterizi o il compostaggio; i volumi sono rilevanti e continui. La separazione dagli altri fanghi di processo è parte della gestione.
Con un gestionale RENTRI la cartiera registra le uscite del fango disidratato per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota avviata ai laterizi o al compostaggio.
Una cartiera che patina la carta con prodotti di rivestimento genera fanghi che contengono, oltre alle fibre, i residui delle patine e dei riempitivi.
Il materiale va disidratato e gestito a recupero o smaltimento, tenendolo distinto dai fanghi di deinchiostrazione e da quelli calcarei. Le analisi confermano la natura non pericolosa.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla cartiera con patinatura di tenere distinti i fanghi con riempitivi da quelli di deinchiostrazione, collegando ciascun ritiro al reparto di provenienza.
Un impianto che recupera i fanghi di cartiera riceve gli scarti di fibre e i fanghi con riempitivi per valorizzarli, per esempio come materia prima per laterizi e cementifici o per il compostaggio. Il fango di fibre è una delle materie prime di questo recupero.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è essenziale per indirizzarlo al recupero corretto.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero dei fanghi a registrare ogni carico con il produttore e l’analisi, e a collegare il materiale ricevuto al prodotto in cui viene impiegato.