03.03.01 · 2026-09-28 · 12:52:57
Il codice EER 03.03.01 classifica gli scarti di corteccia e legno generati nella produzione di polpa, carta e cartone. Vediamo cosa rientra nel codice, quali impianti lo producono e come tenerlo tracciato con un gestionale RENTRI.
scarti di corteccia e legno
Il codice EER 03.03.01 identifica gli scarti di corteccia e legno che si formano nella produzione e nella lavorazione di polpa, carta e cartone. Non è il legno di segheria o di falegnameria, che ricade in altri sottogruppi del capitolo 03, ma il materiale che si separa dal tronco o dal cippato prima che la fibra entri nel ciclo di spappolamento.
In pratica sono cortecce staccate durante la scortecciatura, frammenti di legno fuori misura scartati dalla vagliatura del cippato, schegge e polvere legnosa raccolte sul piazzale legname e lungo i nastri di trasporto. Il capitolo 03 raccoglie i rifiuti della filiera del legno, e il sottogruppo 03.03 restringe il campo a chi produce fibra cellulosica o lavora carta e cartone. La collocazione dipende quindi dal processo che genera il rifiuto, non dal tipo di materiale in sé: una corteccia di pioppo prodotta in cartiera va nel 03.03.01, la stessa corteccia prodotta in segheria no.
Il codice è non pericoloso e non porta l'asterisco. Questo semplifica la gestione, ma non toglie la necessità di classificare il rifiuto in modo coerente, descriverlo correttamente nei documenti e registrarne i movimenti. Per gli impianti che lo producono in flussi continui, la gestione rifiuti con RENTRI passa di solito da un gestionale che tenga allineati registro cronologico, formulari e giacenze, evitando che lo stesso rifiuto compaia un mese con il 03.03.01 e il mese dopo con un codice del sottogruppo 03.01.
La cartiera integrata riceve tronchi o tondame e li porta fino al foglio di carta all'interno dello stesso stabilimento. La prima sezione è il piazzale legname, con scortecciatrice a tamburo, cippatrice e vagli. Qui si concentra quasi tutto il 03.03.01: la corteccia staccata dai tronchi, i pezzi di legno troppo grossi o troppo fini per la cottura, il legno marcio scartato in ingresso.
Le quantità sono rilevanti e costanti, spesso decine di tonnellate al giorno. Una parte viene bruciata nella caldaia a biomassa dell'impianto, il resto esce come rifiuto. Un software per RENTRI aiuta a distinguere i flussi avviati a recupero interno da quelli conferiti a terzi, così che registro e formulari raccontino la stessa storia.
Lo stabilimento kraft produce cellulosa da vendere alle cartiere, senza fabbricare carta. Il legno arriva in tronchi o già cippato e passa da scortecciatura, cippatura e vagliatura prima del digestore. La corteccia non deve entrare in cottura, perché consuma liscivio e sporca la pasta, quindi viene separata con cura e accumulata a parte.
Il codice 03.03.01 raccoglie corteccia, cippato fuori misura e residui legnosi raccolti sotto i nastri. Sono rifiuti umidi, con peso variabile in base alla stagione, e questo complica le stime di giacenza. Un gestionale RENTRI con pesate collegate ai movimenti evita scostamenti tra quanto dichiarato e quanto effettivamente uscito dallo stabilimento nel periodo.
L'impianto di pasta meccanica o termomeccanica lavora legname di conifera fresco e sfibra il legno con macinatori o raffinatori a dischi, senza cottura chimica. Anche qui il tondame va scortecciato prima della lavorazione, perché la corteccia abbasserebbe il grado di bianco della pasta e intaserebbe le macchine.
Il 03.03.01 comprende quindi corteccia, testate dei tronchi rifilate, schegge e frammenti scartati dalle vagliature. In molti impianti il rifiuto è gestito in convenzione con centrali a biomassa o produttori di ammendanti, con trasporti frequenti e ripetitivi. La gestione rifiuti con RENTRI beneficia di modelli di formulario preimpostati sul codice e sul destinatario, che riducono gli errori di compilazione sui viaggi in serie.