Codice EER 03.03.05: fanghi di deinchiostrazione carta

03.03.05 · 2026-09-28 · 12:55:27

Codice EER 03.03.05

fanghi di deinchiostrazione della carta e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 03.03.05 identifica i fanghi prodotti dalla deinchiostrazione del macero nel riciclo della carta. Origine del rifiuto, attività che lo generano e come impostarlo nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi derivanti da processi di deinchiostrazione nel riciclaggio della carta

Inquadramento

Il codice 03.03.05 individua i fanghi che si formano quando la carta da macero viene deinchiostrata per ottenere pasta riciclata idonea a nuove produzioni. Il processo, detto deinking, separa l'inchiostro dalle fibre per flottazione o lavaggio: l'inchiostro, insieme a cariche minerali, fibre corte, colle e residui di patina, si concentra in una fase acquosa che viene poi addensata e disidratata. Il materiale che ne risulta è un fango a matrice organica e minerale, con contenuto d'acqua variabile a seconda del grado di pressatura raggiunto in filtropressa o nastropressa.

Il codice appartiene al capitolo 03, dedicato ai rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone, e al sottogruppo 03.03, riservato alla produzione e lavorazione di polpa, carta e cartone. La collocazione è coerente con l'origine: il fango nasce dentro il ciclo produttivo della cartiera, non in un impianto di trattamento esterno.

La voce non è contrassegnata da asterisco: il rifiuto è classificato come non pericoloso nell'elenco europeo. Questo non elimina la necessità di conoscerne la composizione, perché dipende dalla qualità del macero in ingresso e dagli additivi usati nella linea. In fase di registrazione, anche con un software per RENTRI, il codice va abbinato a uno stato fisico e a una descrizione coerenti con il fango effettivamente prodotto, distinguendolo dagli scarti di spappolamento e dai fanghi di depurazione delle acque.

Cartiera per carta grafica da macero

Una cartiera che produce carta da giornale o carta per stampa a partire da macero selezionato lavora quotidiane e riviste già stampate. Il macero passa nel pulper, poi in una o più celle di flottazione dove tensioattivi e aria staccano le particelle di inchiostro dalle fibre e le portano in superficie sotto forma di schiuma.

La schiuma raccolta, ricca di inchiostro, caolino, carbonato di calcio e fibre fini, viene addensata e poi disidratata meccanicamente. Il pannello che esce dalla pressa è il fango classificato con il codice 03.03.05. Le quantità sono proporzionali alla produzione e alla qualità del macero, e il dato va riportato in modo coerente nel gestionale RENTRI usato per la tracciabilità.

Produttore di pasta di carta riciclata (DIP)

Alcuni impianti non fabbricano carta ma producono pasta deinchiostrata, la cosiddetta DIP, da vendere ad altre cartiere in balle o in sospensione. Il ciclo è tutto concentrato sulla deinchiostrazione: spappolamento, epurazione, flottazione a più stadi, lavaggio, sbianca e addensamento della fibra.

Per queste realtà il fango di deinchiostrazione è il rifiuto di processo principale, non un sottoprodotto marginale. La sua composizione riflette il tipo di macero trattato, dalle riviste patinate ai moduli da ufficio. Il residuo viene disidratato e avviato a recupero o smaltimento come 03.03.05. La registrazione con un software per RENTRI aiuta a tenere allineati pesature in uscita, formulari e giacenze per un rifiuto prodotto con continuità.

Stabilimento di carta tissue da macero

La produzione di carta tissue, cioè carta igienica, asciugatutto e tovaglioli, utilizza spesso macero da ufficio e stampati bianchi. Per raggiungere il grado di bianco richiesto dal prodotto la linea deve rimuovere inchiostri, toner e cariche minerali, con stadi di flottazione e lavaggio più spinti rispetto alla carta grafica.

Il fango che ne deriva contiene una frazione minerale elevata, perché il tissue non tollera le cariche e queste vengono scartate insieme all'inchiostro. Il rifiuto rientra nel codice 03.03.05 e viene disidratato prima del conferimento. Chi si occupa della gestione rifiuti con RENTRI in stabilimento deve tenerlo separato dai fanghi dell'impianto di depurazione interno, che seguono un codice diverso.

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