Codice EER 01.04.13: scarti di taglio pietra e RENTRI

01.04.13 · 2026-09-28 · 11:51:10

Codice EER 01.04.13

rifiuti da taglio e segagione della pietra e gestione con RENTRI

Il codice EER 01.04.13 classifica gli scarti non pericolosi di taglio e segagione della pietra, distinti dalla voce 01 04 07. Cosa comprende, chi lo produce e come tracciarlo nel RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dal taglio e dalla segagione della pietra, diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07

Inquadramento

Il codice EER 01.04.13 identifica i residui che si formano quando la pietra viene tagliata, segata o sagomata con macchine a disco, a filo diamantato o a telaio. Nella pratica si tratta di sfridi, ritagli di lastre, frammenti irregolari e soprattutto fanghi di segagione, cioè il materiale fine trascinato dalle acque di raffreddamento delle lame e raccolto in vasche di decantazione o filtropresse.

La voce appartiene al capitolo 01, dedicato ai rifiuti di prospezione, estrazione e trattamento fisico o chimico di minerali, e al sottogruppo 01 04, che raccoglie i rifiuti da trattamenti chimici e fisici di minerali non metalliferi. Il taglio della pietra è un trattamento fisico del minerale a tutti gli effetti, anche quando avviene in un laboratorio urbano lontano dal fronte di cava.

Il codice è definito per esclusione rispetto alla voce 01 04 07, che copre gli scarti della stessa lavorazione contenenti sostanze pericolose. Il 01.04.13 è quindi un codice non pericoloso, senza asterisco, e si usa quando il produttore ha verificato che il materiale non presenta caratteristiche di pericolo. La verifica dipende dalla natura della pietra e da ciò che entra nel ciclo di lavoro, per esempio abrasivi, resine o fluidi di taglio, e conviene conservarne traccia.

Chi lavora pietra in modo continuativo produce volumi consistenti, spesso con umidità elevata. Registrare quantità, deposito e destinazione in modo ordinato è la base di una gestione rifiuti con RENTRI senza incongruenze tra registro e formulari.

Laboratorio di lavorazione marmi e graniti

Il marmista riceve lastre e blocchi e li riduce a misura per piani cucina, soglie, scale e rivestimenti. Ogni passaggio di fresa a ponte, taglio a disco o lucidatura genera sfridi solidi e una quantità rilevante di fango di segagione, raccolto dall'impianto di ricircolo delle acque e scaricato periodicamente dalla vasca di decantazione o dalla filtropressa.

Il fango è la frazione più impegnativa: pesa molto, è umido e si accumula in fretta. Il laboratorio lo classifica come 01.04.13 dopo aver verificato che non contiene sostanze pericolose. Un gestionale RENTRI aiuta a legare ogni carico alla pesata effettiva e a evitare stime approssimative sul registro.

Cava di pietra ornamentale con segheria annessa

Nelle cave di pietra ornamentale il blocco estratto viene spesso riquadrato o segato in lastre direttamente sul piazzale o in una segheria vicina, con tagliablocchi a filo diamantato e telai multilama. Il processo produce lastre difettose, teste di blocco, frammenti e fanghi carbonatici o silicei in grande quantità.

Questi scarti, quando non rientrano nei sottoprodotti o nelle terre e rocce da scavo secondo le condizioni previste, vengono gestiti come rifiuto con il codice 01.04.13. Il volume annuo può superare le centinaia di tonnellate, quindi il deposito temporaneo va tenuto sotto controllo. Un software per RENTRI con anagrafiche di impianto e trasportatore già caricate riduce gli errori sui movimenti ripetitivi.

Impresa di pavimentazioni e rivestimenti in pietra

L'impresa che posa pavimenti, rivestimenti di facciata, cordoli e muretti in pietra naturale esegue tagli di adattamento in cantiere con troncatrici e flessibili a disco diamantato. I ritagli di lastre e le polveri o i fanghi raccolti dai sistemi di aspirazione o di taglio ad acqua sono rifiuti da segagione della pietra e ricadono nel codice 01.04.13.

Il problema tipico è la dispersione: cantieri diversi, quantità piccole ma frequenti, mezzi che spostano i cassoni. Serve una registrazione puntuale della provenienza per non confondere questi scarti con i rifiuti misti da costruzione. La gestione rifiuti con RENTRI è più semplice se ogni cantiere ha un'unità locale chiara e i formulari sono compilati alla partenza del carico.

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