01.04.10 · 2026-09-28 · 11:47:09
Il codice EER 01.04.10 identifica polveri e residui affini non pericolosi generati dal trattamento di minerali non metalliferi. Cosa contiene, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
polveri e residui affini, diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07
Il codice 01.04.10 raccoglie le polveri e i residui fini che si formano quando un minerale non metallifero viene frantumato, macinato, vagliato, segato o lavato. Parliamo di materiali come calcare, marmo, granito, quarzo, feldspato, argille, gesso, talco, bentonite: tutto ciò che si estrae per farne inerti, pietra ornamentale, materie prime per ceramica, vetro, cemento e chimica di base.
La collocazione nel capitolo 01 dipende dall'origine. Si tratta di rifiuti della filiera estrattiva e della prima lavorazione del minerale, non di scarti di un prodotto finito. Il sottogruppo 01 04 restringe il campo ai trattamenti chimici e fisici di minerali non metalliferi, distinguendoli dai minerali metalliferi del sottogruppo 01 03.
La descrizione ufficiale rimanda alla voce 01 04 07, che è la voce specchio pericolosa dello stesso sottogruppo. In pratica, chi produce polveri da trattamento di minerali deve verificare se contengono sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Se sì, il rifiuto va classificato con la voce 01 04 07 con asterisco; altrimenti si usa il 01.04.10, che è non pericoloso. La verifica di norma si appoggia a una caratterizzazione analitica o alla conoscenza documentata del processo e del giacimento.
Per chi tiene registri e formulari in digitale, il 01.04.10 è un codice ricorrente nei flussi di cave e impianti di macinazione. Una gestione rifiuti con RENTRI ordinata parte proprio dall'attribuzione corretta della voce, perché da lì discendono anagrafiche, movimenti e destinazioni.
Una cava di calcare o di ghiaia con impianto di frantumazione produce polveri in ogni passaggio: alla bocca del frantoio primario, sui nastri, nei vagli, nei mulini secondari. I sistemi di abbattimento polveri con filtri a maniche raccolgono il fine che non entra in nessuna curva granulometrica vendibile.
Quando questo fine non trova collocazione come filler o come sottoprodotto diventa rifiuto, e la voce di riferimento è il 01.04.10, purché il materiale non contenga sostanze pericolose. Nelle cave la sorgente è nota e la caratterizzazione è di solito semplice, ma i volumi sono alti e la tracciabilità dei carichi con un software per RENTRI aiuta a non perdere il filo tra registro e formulari.
La lavorazione di marmo, granito e altre pietre ornamentali passa per telai, tagliablocchi, lucidatrici e frese a controllo numerico. Il taglio avviene quasi sempre a umido e l'acqua di processo trascina un fine che viene separato in decantatori e filtropresse; le fasi di finitura a secco, invece, alimentano gli aspiratori con polvere di pietra.
La polvere raccolta dagli aspiratori e i residui affini rientrano nel 01.04.10 quando la pietra lavorata non rilascia sostanze pericolose. Va valutato caso per caso il confine con le altre voci del sottogruppo, come i fanghi di segagione, e vanno tenuti d'occhio resine, abrasivi e additivi che potrebbero cambiare il quadro. In un gestionale RENTRI conviene tenere schede separate per ciascun codice, così i movimenti non si mescolano.
Chi macina feldspato, quarzo, talco, caolino o bentonite per venderli a ceramiche, vetrerie e industria chimica lavora con mulini a sfere, mulini a pendolo, classificatori ad aria ed essiccatori. Ogni linea genera code di processo: polveri fuori specifica, spurghi dei filtri, residui di pulizia di tramogge e silos, lotti contaminati dai cambi prodotto.
Questi materiali, se non recuperabili in linea, sono rifiuti da trattamento fisico di minerali non metalliferi e finiscono nel 01.04.10, salvo presenza di sostanze pericolose che sposterebbe la classificazione sulla voce specchio. La ripetitività dei conferimenti rende utile un gestionale RENTRI con anagrafiche di codice, trasportatore e destinatario già impostate, per compilare formulari e registro senza riscrivere ogni volta gli stessi dati.