01.04.09 · 2026-09-28 · 11:45:37
Il codice EER 01.04.09 copre gli scarti di sabbia e argilla generati dal trattamento fisico o chimico di minerali non metalliferi. Cosa comprende, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
scarti di sabbia e argilla
Il codice EER 01.04.09 identifica gli scarti di sabbia e argilla che residuano dal trattamento fisico o chimico di minerali non metalliferi. Si tratta di frazioni fini, spesso umide, che si separano dal materiale utile durante lavaggio, vagliatura, classificazione idraulica e disidratazione degli inerti.
Il capitolo 01 raccoglie i rifiuti della prospezione, dell'estrazione da miniera o cava e del trattamento dei minerali. Il sottogruppo 01.04 riguarda in particolare i trattamenti di minerali non metalliferi: sabbie, ghiaie, calcari, argille, quarzo, feldspati. Dentro questo sottogruppo il 01.04.09 copre la parte di sabbia e argilla che non trova impiego o non rispetta le specifiche del prodotto e viene quindi gestita come rifiuto. Va tenuto distinto dal 01.04.08, riservato a ghiaia e pietrisco, e dal 01.04.07*, che riguarda i rifiuti dello stesso sottogruppo contenenti sostanze pericolose.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. Questo non toglie al produttore l'onere di conoscere il materiale: la composizione dipende dal giacimento e dal processo, e il 01.04.09 si applica solo quando la frazione è priva di contaminanti che imporrebbero la voce con asterisco.
La classificazione corretta pesa anche sulla tracciabilità. Per i soggetti che operano in RENTRI, un gestionale RENTRI che tenga allineati codice, quantità e destinazione riduce gli errori nelle registrazioni e nei movimenti di questi materiali.
Gli impianti che trattano sabbia e ghiaia da cava o da alveo lavorano il materiale grezzo con frantoi, vagli e cicli di lavaggio ad acqua. Il lavaggio serve a togliere le parti fini che abbasserebbero la qualità degli aggregati per calcestruzzo e asfalti.
Quelle parti fini, sabbia limosa e argilla in sospensione, finiscono nei bacini di decantazione o nei filtropressa. Il materiale che ne esce, quando non viene riutilizzato come sottoprodotto o materiale per ripristini, viene classificato come 01.04.09.
I volumi possono essere rilevanti e continui. Per questo la gestione rifiuti con RENTRI in questi siti richiede una registrazione ordinata dei quantitativi prodotti e avviati a destino, in modo da avere riscontro tra pesate, formulari e registro.
Le fornaci che producono mattoni, tegole e blocchi in laterizio lavorano argille estratte in cava, spesso in siti annessi allo stabilimento. Prima dell'impasto l'argilla passa per frantumazione, laminazione e vagliatura, con scarto delle frazioni sabbiose grossolane o dei grumi non lavorabili.
Anche il lavaggio delle vasche di stagionatura e la pulizia dei nastri producono residui di sabbia e argilla non più reimpiegabili nel ciclo. Quando l'impresa non riesce a rimetterli in produzione, questi residui rientrano nel codice 01.04.09.
Per un'azienda che gestisce più codici dello stesso capitolo, un software per RENTRI che separi le voci 01.04 per tipologia aiuta a evitare confusioni con gli scarti di ghiaia o con i fanghi di processo.
I produttori di sabbia silicea per vetrerie, fonderie e ceramiche partono da giacimenti di quarzo o da sabbie naturali e li raffinano con classificazione idraulica, attrizione, flottazione e talvolta trattamenti chimici per rimuovere ferro e argilla.
Il processo isola frazioni a bassa purezza o granulometria fuori specifica, insieme ad argilla e limo separati nelle fasi di lavaggio. Se non esiste un mercato per queste frazioni, restano scarti di sabbia e argilla codificati come 01.04.09, sempre a condizione che i trattamenti chimici non abbiano lasciato residui pericolosi.
La distinzione con il 01.04.07* dipende quindi dalla caratterizzazione analitica. Registrare correttamente il codice in RENTRI e conservare i rapporti di prova rende difendibile la scelta della voce non pericolosa.