EER 01.04.12 sterili da lavaggio minerali e RENTRI

01.04.12 · 2026-09-28 · 11:49:46

Codice EER 01.04.12

sterili e residui del lavaggio e della pulitura di minerali

Cosa rientra nel codice EER 01.04.12, quali attività lo producono e come tenerlo in ordine nella gestione rifiuti con RENTRI. Scheda tecnica con descrizione ufficiale, esclusioni e casi pratici.

Descrizione ufficiale

sterili ed altri residui del lavaggio e della pulitura di minerali, diversi da quelli di cui alle voci 0104 07 e 01 04 11

Inquadramento

Il codice EER 01.04.12 raccoglie gli sterili e gli altri residui che restano dopo il lavaggio e la pulitura di minerali non metalliferi. In pratica si tratta di fanghi, limi, sabbie fini e frazioni terrose separate dal materiale utile con acqua, vagli, idrocicloni o vasche di decantazione. Il rifiuto nasce quando il minerale grezzo viene ripulito da argilla, polvere e impurità prima di essere venduto o avviato alle fasi successive.

La voce sta nel capitolo 01 perché deriva dall'attività estrattiva e dal trattamento fisico dei minerali, e nel sottogruppo 01 04 perché riguarda minerali non metalliferi: inerti da cava, sabbie, ghiaie, calcari, feldspati, argille industriali. La specificazione "diversi da quelli di cui alle voci 01 04 07 e 01 04 11" è il punto che richiede attenzione. La 01 04 07* copre i rifiuti contenenti sostanze pericolose prodotti dal trattamento di minerali non metalliferi, la 01 04 11 riguarda i residui della lavorazione di potassa e salgemma. Se il residuo rientra in una di queste due voci, il 01.04.12 non si applica.

Il codice è non pericoloso e non porta l'asterisco. La classificazione va comunque confermata con una caratterizzazione, perché reagenti di flottazione o contaminanti nel giacimento possono spostare il rifiuto sulla 01 04 07*. Per chi opera con il RENTRI, la corretta attribuzione del codice è il primo passo di una gestione rifiuti con RENTRI ordinata, dal registro cronologico al formulario.

Cava di ghiaia e sabbia con impianto di lavaggio

Una cava di inerti alluvionali estrae il tout venant e lo passa in un impianto di lavaggio per togliere limo e argilla che ridurrebbero la qualità di sabbie e ghiaie destinate al calcestruzzo. L'acqua di processo trascina la frazione fine verso vasche di decantazione o filtropresse, dove si accumula un fango terroso che non ha impiego commerciale.

Quel fango disidratato, insieme agli sterili scartati dai vagli, è il tipico rifiuto 01.04.12. Il gestore lo registra come non pericoloso, ma deve tenere documentata l'assenza di contaminanti, ad esempio se il sito ha ricevuto materiali esterni. Con un software per RENTRI il codice resta associato ai movimenti e alle quantità di ogni conferimento.

Impianto di lavorazione di sabbie silicee per vetreria e fonderia

Le sabbie silicee destinate al vetro e alle terre da fonderia richiedono un contenuto di ferro e di argilla molto basso. Lo stabilimento le tratta con attrizione, lavaggio in controcorrente, classificazione a idrociclone e talvolta separazione magnetica. La frazione ultrafine e i residui ricchi di argilla vengono separati e disidratati.

Questi scarti rientrano nel 01.04.12 finché il processo resta fisico e non introduce sostanze pericolose. Se l'impianto usa reagenti di flottazione o acidi per l'abbattimento del ferro, il produttore verifica la composizione del residuo prima di scegliere la voce, perché in quel caso la 01 04 07* può prevalere. Il gestionale RENTRI aiuta a tenere separati i due flussi.

Stabilimento di trattamento di caolino e argille per ceramica

Chi lavora caolino, feldspato o argille per l'industria ceramica parte da un grezzo che contiene sabbia, mica e frammenti di roccia. Il materiale viene disperso in acqua, vagliato e classificato per separare la frazione argillosa fine, che è il prodotto, dalla parte grossolana, che è lo scarto. Il residuo sabbioso e i fanghi di pulitura finiscono in bacini di decantazione.

Una volta estratti e disidratati, questi residui vengono gestiti come 01.04.12. Il volume è alto e spesso costante, quindi la gestione rifiuti con RENTRI richiede una tenuta puntuale del registro cronologico e dei formulari verso gli impianti di recupero o di deposito, con il codice sempre coerente tra i documenti.

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