01.04.11 · 2026-09-28 · 11:48:36
Il codice EER 01.04.11 identifica i residui non pericolosi della lavorazione di potassa e salgemma, voce a specchio della 01 04 07. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia con un software per RENTRI.
rifiuti della lavorazione di potassa e salgemma, diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07
Il codice EER 01.04.11 raccoglie i residui che restano dopo la lavorazione della potassa e del salgemma, quando non presentano le caratteristiche che li farebbero rientrare nella voce 01 04 07, riservata ai rifiuti della stessa origine contenenti sostanze pericolose. Si tratta di una voce a specchio non pericolosa: stesso processo, stesso tipo di materiale, ma senza sostanze in concentrazioni tali da attribuire una classe di pericolo.
In pratica parliamo di sali di scarto, fanghi di dissoluzione, insolubili argillosi, code di flottazione e polveri derivanti da frantumazione, macinazione e purificazione dei minerali potassici e del cloruro di sodio estratto da giacimenti. Il capitolo 01 copre i rifiuti della prospezione, dell'estrazione e del trattamento fisico o chimico dei minerali; il sottogruppo 01 04 riguarda i minerali non metalliferi, categoria in cui potassa e salgemma rientrano a pieno titolo.
La classificazione come non pericoloso non discende da una presunzione, ma da una valutazione del produttore sulla composizione effettiva del rifiuto. Un residuo contaminato da reagenti di processo o da metalli va confrontato con la voce 01 04 07. Per chi tiene registro e formulari con un software per RENTRI, conviene conservare le analisi che giustificano la scelta della voce, così che ogni movimentazione resti collegata a un dato verificabile.
Le miniere di salgemma estraggono il minerale in sotterraneo per abbattimento oppure per dissoluzione con acqua, ricavando salamoie da concentrare in superficie. In entrambi i casi il sale grezzo contiene inclusioni di argilla, anidrite, gesso e altri insolubili che vanno separati prima della vendita.
La frantumazione, il lavaggio e la decantazione generano fanghi salini, polveri e frazioni fini fuori specifica. Quando questi residui non presentano contaminanti in concentrazioni pericolose, la miniera li classifica con il codice EER 01.04.11.
I quantitativi sono spesso elevati e costanti nel tempo, per cui la tenuta del registro cronologico e la tracciabilità dei conferimenti beneficiano di una gestione rifiuti con RENTRI impostata per carichi ripetitivi.
Gli stabilimenti che trattano minerali potassici, come silvite e carnallite, separano il cloruro di potassio dal cloruro di sodio e dagli insolubili tramite flottazione, dissoluzione a caldo e cristallizzazione frazionata. Il prodotto finito va a fertilizzanti e industria chimica.
Il processo lascia code di flottazione, sali di scarto a base di cloruro di sodio, fanghi argillosi e polveri di essiccazione. Se le analisi escludono la presenza di sostanze pericolose derivanti dai reagenti di flottazione o da metalli, il rifiuto ricade nel codice EER 01.04.11 e non nella voce a specchio 01 04 07.
Un gestionale RENTRI aiuta a tenere separate le due voci nel registro e a collegare ogni movimentazione al rapporto di prova che ne motiva la classificazione.
Gli impianti che raffinano salgemma per il disgelo stradale, l'addolcimento delle acque o l'industria alimentare ricevono il minerale grezzo e lo portano alla granulometria e alla purezza richieste dal mercato. Le fasi tipiche sono vagliatura, macinazione, lavaggio in salamoia, centrifugazione ed essiccazione.
A ogni passaggio si accumulano scarti: sottovaglio troppo fine, polveri catturate dai filtri, fanghi di lavaggio ricchi di insolubili e residui di pulizia dei silos. Non essendo contaminati da sostanze pericolose, questi materiali vengono avviati a recupero o smaltimento con il codice EER 01.04.11.
Per un impianto con più linee e conferimenti frequenti, un software per RENTRI permette di registrare i carichi per linea e di compilare i formulari con dati coerenti tra registro e trasporto.