01.04.08 · 2026-09-28 · 11:44:22
Cosa rientra nel codice EER 01.04.08, perché è la voce non pericolosa speculare al 01 04 07 e quali attività lo producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scarti di ghiaia e pietrisco, diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07
Il codice EER 01.04.08 identifica i residui di ghiaia e pietrisco che escono dai cicli di trattamento fisico o chimico dei minerali non metalliferi senza presentare caratteristiche di pericolo. Si tratta di frazioni fuori pezzatura, sfridi di frantumazione, materiale respinto in vagliatura o residui di lavaggio che non trovano collocazione come aggregato commerciale.
La collocazione nel capitolo 01 dipende dall'origine. Il rifiuto nasce a valle dell'attività estrattiva, quando la roccia o il deposito alluvionale vengono ridotti, classificati e lavati per ottenere inerti. Il sottogruppo 01 04 raccoglie i rifiuti dei trattamenti di minerali non metalliferi, quindi calcari, porfidi, basalti, graniti e ghiaie di fiume o di cava.
La dicitura «diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07» segna il confine con la voce speculare pericolosa. Il 01 04 07 copre i rifiuti dello stesso ciclo che contengono sostanze pericolose; il 01 04 08 è la voce non pericolosa, da attribuire quando il produttore ha verificato l'assenza di tali sostanze. È una coppia di codici a specchio, per cui la classificazione non si esaurisce nella lettura della descrizione ma richiede la conoscenza del processo e, dove serve, un'analisi di caratterizzazione.
Nella pratica il 01.04.08 è un rifiuto voluminoso e a basso valore unitario, spesso avviato a recupero per sottofondi e rilevati. Per chi opera con il RENTRI, la tracciabilità di questi quantitativi passa dal registro cronologico digitale, dove un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati pesate, formulari e giacenze.
La cava che estrae ghiaia alluvionale o roccia da scogliera e la lavora in loco è il produttore tipico del 01.04.08. Il materiale passa in frantoi primari e secondari, poi nei vagli che separano le classi granulometriche vendibili.
Quello che resta fuori dalle curve richieste, come pezzature miste, sovvalli non rilavorabili o cumuli contaminati da terra e legno, diventa scarto. Se la roccia non contiene sostanze pericolose e il ciclo non introduce additivi problematici, la classificazione ricade sulla voce non pericolosa.
I volumi sono alti e discontinui, legati alle campagne di lavorazione. Un software per RENTRI con pesate collegate al registro riduce gli errori di quantità sui movimenti di carico.
Alcuni impianti non estraggono ma ricevono materiale grezzo da più cave e lo trattano per lavaggio, deferrizzazione e vagliatura fine. È un trattamento fisico di minerali non metalliferi e i suoi residui grossolani rientrano nel 01.04.08.
Il rifiuto si forma nelle griglie di scarto, nelle pulizie delle vasche di decantazione e nelle fermate di manutenzione, quando si svuotano nastri e tramogge. A differenza dei fanghi, che seguono altre voci del sottogruppo, qui si parla di frazioni solide di ghiaia e pietrisco.
Con più fornitori in ingresso, la gestione rifiuti con RENTRI richiede di distinguere con chiarezza il materiale in lavorazione dallo scarto avviato a recupero o smaltimento, evitando confusioni nelle giacenze.
I laboratori che eseguono prove su aggregati per calcestruzzo, conglomerati bituminosi e rilevati ricevono campioni di ghiaia e pietrisco e li sottopongono a analisi granulometriche, prove Los Angeles, determinazioni di massa volumica e assorbimento.
Al termine delle prove il campione non è più utilizzabile e va gestito come rifiuto. Le quantità sono modeste rispetto a una cava, ma costanti nel tempo, e il codice corretto resta il 01.04.08 quando il materiale non è stato trattato con reagenti che ne modifichino la natura.
Per una struttura di questo tipo un gestionale RENTRI semplice, con poche voci ricorrenti, è sufficiente per tenere in ordine registro e formulari senza appesantire il lavoro tecnico.