Cosa rientra nel codice EER 16.08.06*, perché i liquidi esauriti usati come catalizzatori sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
liquidi esauriti usati come catalizzatori
Il codice EER 16.08.06* identifica i liquidi esauriti usati come catalizzatori. In alcuni processi industriali, la reazione è accelerata da una sostanza liquida e non da un solido: acidi forti come l’acido solforico e l’acido fluoridrico, complessi di metalli in soluzione, soluzioni di sali e basi. Quando perdono efficacia, diventano rifiuti pericolosi.
In pratica vi rientrano l’acido solforico esausto di processi di alchilazione, le soluzioni di cloruri metallici, i liquidi catalitici delle sintesi organiche e i complessi organometallici in solvente. La composizione varia molto e va stabilita con analisi, perché il pericolo dipende dalla sostanza. L’acido solforico o fluoridrico esausto si rigenera e si riutilizza in più cicli, con evidenti vantaggi economici.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.08. Si distingue dai catalizzatori solidi delle altre voci e dagli acidi esausti dei capitoli 06 e 11. È una voce di uso specialistico, tipica delle grandi industrie di processo.
L’asterisco segnala la pericolosità: i liquidi vanno gestiti in serbatoi e in cisterne resistenti alla corrosione e consegnati a ditte autorizzate, spesso per rigenerazione. Per una raffineria o un’industria chimica, un software per RENTRI che registri le uscite di acido esausto per impianto e per cisterna aiuta a seguire i volumi nel tempo.
Le raffinerie che producono benzine ad alto numero di ottano con acidi liquidi producono, nel tempo, acido esausto da sostituire o da rigenerare. La concentrazione dell’acido cala man mano che si carica di contaminanti. Le raffinerie di alchilazione usano acido solforico o fluoridrico, che si rigenera in impianti dedicati.
L’acido si trasporta in cisterne dedicate e si invia a impianti di rigenerazione che ne ripristinano il titolo e lo rimettono in ciclo.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra ogni trasferimento di acido esausto con il peso e il destinatario.
Le sintesi organiche che usano catalizzatori in soluzione, come complessi di metalli o acidi di Lewis, producono liquidi esausti a fine reazione. I catalizzatori in soluzione sono disciolti nel mezzo di reazione, e a fine ciclo si recuperano solo in parte. I rifiuti dei catalizzatori in soluzione contengono metalli come alluminio, boro o titanio, in concentrazioni variabili.
I liquidi si recuperano quando possibile e si avviano a trattamento chimico-fisico o a incenerimento con recupero di energia.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di sintesi di collegare ogni ritiro al lotto di produzione.
Gli impianti specializzati rigenerano acidi e soluzioni esauste con distillazione, concentrazione o purificazione, restituendo un prodotto riutilizzabile. La rigenerazione conviene quando il valore dell’acido supera il costo del trattamento. Gli impianti specializzati restituiscono all’industria acidi di qualità industriale.
Ogni partita si accetta dopo analisi; il prodotto rigenerato rientra nel ciclo industriale.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i lotti ricevuti e il prodotto rigenerato.