Cosa rientra nel codice EER 16.08.01, perché i catalizzatori esauriti con metalli preziosi hanno un valore di recupero e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
catalizzatori esauriti contenenti oro, argento, renio, rodio, palladio, iridio o platino (tranne 16 08 07)
Il codice EER 16.08.01 identifica i catalizzatori esauriti contenenti oro, argento, renio, rodio, palladio, iridio o platino, con l’esclusione della voce 16.08.07*. Sono materiali su supporto ceramico, metallico o di carbone che accelerano reazioni chimiche e che a fine vita conservano quantità recuperabili di metalli preziosi.
In pratica vi rientrano i catalizzatori dell’industria chimica e petrolchimica, quelli dei processi di raffinazione, i catalizzatori di sintesi farmaceutica e di produzione di fibre, e i catalizzatori di impianti di abbattimento degli inquinanti. Il valore dei metalli rende questi rifiuti una risorsa per l’economia circolare. Un catalizzatore con platinoidi è spesso un supporto ceramico o metallico rivestito da pochi grammi di metallo nobile, ma di valore molto alto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.08, dedicato ai catalizzatori esauriti. Si distingue dalle voci pericolose 16.08.02*, 16.08.05*, 16.08.06* e 16.08.07* e dalla voce 16.08.03, per i metalli di transizione. Va usata solo se non sono contaminati da sostanze pericolose.
Il codice non porta asterisco, ma i catalizzatori vanno gestiti con cura, perché il loro valore giustifica il recupero. Per un’industria chimica, una raffineria o un’azienda di abbattimento delle emissioni, un software per RENTRI che registri i catalizzatori consegnati, con peso, campionamento e raffinatore, aiuta a collegarli al riconoscimento economico.
Le industrie che usano catalizzatori a base di platino, palladio e rodio li sostituiscono a fine vita. I materiali esausti sono un valore da recuperare, non un costo.
I catalizzatori si stoccano in contenitori chiusi, si pesano e si inviano a raffinatori specializzati, che pagano il contenuto di metallo dopo analisi.
Con un gestionale RENTRI l’industria chimica registra ogni sostituzione di catalizzatori con peso e data, e archivia il certificato di campionamento che stabilisce il metallo riconosciuto.
Le raffinerie e gli impianti con catalizzatori per le emissioni sostituiscono periodicamente i supporti. Anche i convertitori catalitici rientrano nella filiera dei metalli preziosi.
I materiali si raccolgono in modo separato, si campionano e si inviano al recupero; il campionamento determina il contenuto di metallo.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla raffineria o all’impianto di abbattimento di collegare i supporti sostituiti al ciclo di manutenzione, e di conservare il documento del raffinatore.
Gli impianti metallurgici specializzati recuperano oro, argento e metalli del gruppo del platino dai catalizzatori esauriti con processi pirometallurgici e idrometallurgici.
Ogni partita si accetta dopo campionamento e analisi; il metallo recuperato rientra nel mercato dei metalli preziosi.
Un software per RENTRI aiuta il raffinatore di metalli preziosi a registrare ogni partita con il produttore e l’analisi, e a collegare il metallo restituito al mercato alla partita ricevuta.