Cosa rientra nel codice EER 15.01.10*, perché gli imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da officine a imprese agricole. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze
Il codice EER 15.01.10* identifica gli imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze. Un imballaggio vuoto cambia classificazione se conserva tracce di un prodotto pericoloso: il contenitore diventa rifiuto pericoloso insieme al residuo, qualunque sia il materiale, plastica, metallo, vetro, carta o legno.
In pratica vi rientrano i fusti e le taniche di oli, solventi, vernici, acidi e detergenti con residui, i barattoli di vernice con resti liquidi, i sacchi e i contenitori di fertilizzanti e di agrofarmaci, i flaconi di prodotti per la pulizia professionale, i bidoni di lubrificanti e le bombolette con residui. È uno dei codici più usati dalle piccole imprese. Gli imballaggi contaminati non sono tutti uguali, e il rischio dipende dalla sostanza che hanno contenuto.
Si distingue dagli imballaggi puliti delle voci per materiale e dagli imballaggi metallici con matrici porose pericolose e dai contenitori a pressione della voce 15.01.11*.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli imballaggi vanno svuotati il più possibile, chiusi, etichettati e conferiti a ditte autorizzate; se vengono sciacquati o bonificati, cambia il codice, ma lo si fa solo secondo regole precise. Per officine, aziende agricole e imprese edili, un software per RENTRI che registri a parte gli imballaggi contaminati, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli da quelli puliti.
Le officine consumano oli, grassi, solventi, vernici e detergenti in contenitori che, una volta vuoti, conservano residui. Taniche, secchi e barattoli sono imballaggi contaminati. Un imballaggio contaminato che ha contenuto un solvente o un prodotto chimico non si svuota con il lavaggio normale.
I contenitori si raccolgono in un’area dedicata, chiusi, e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate; non vanno gettati nei rifiuti urbani.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra i ritiri di contenitori contaminati con data e quantità.
Gli agricoltori e le imprese del verde usano agrofarmaci, concimi e diserbanti in confezioni che, dopo l’uso, restano contaminate. I contenitori vuoti di prodotti fitosanitari sono rifiuti pericolosi.
I contenitori si risciacquano nel rispetto delle regole di utilizzo, si chiudono e si portano ai centri di raccolta o si fanno ritirare da ditte autorizzate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda agricola di collegare ogni ritiro di confezioni di agrofarmaci alla stagione di utilizzo.
I cantieri, i laboratori e le industrie usano vernici, resine, adesivi e prodotti chimici in confezioni diverse. Gli imballaggi con residui di prodotto vanno separati dai rifiuti ordinari.
Gli imballaggi si lasciano asciugare, si chiudono e si consegnano a ditte autorizzate; le confezioni davvero vuote possono avere codici diversi.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa di tinteggiatura a registrare i barattoli con residui di vernice e a distinguerli da quelli vuoti.