Cosa rientra nel codice EER 10.06.10, quando i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia del rame non contengono oli e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, diversi da quelli di cui alla voce 10 06 09
Il codice EER 10.06.10 identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia termica del rame diversi da quelli della voce 10.06.09*, cioè privi di oli in quantità rilevante. Sono residui delle fonderie e degli impianti di raffinazione del rame, dove l’acqua raffredda forni e colate continue di billette e vergelle.
La classificazione come non pericolosi richiede l’assenza di metalli oltre soglia. Il fango è composto in prevalenza da scaglie e polveri di ossido di rame, con una frazione minerale; poiché il rame è molto tossico per gli organismi acquatici, il suo contenuto va tenuto sotto controllo con le analisi, e lo stesso vale per gli eventuali oli persi dai macchinari.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.06. È la gemella non pericolosa della 10.06.09* e la scelta tra le due voci dipende dall’assenza o dalla presenza di oli in quantità significativa, verificata con le analisi.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché la presenza di oli o di metalli può rendere pericoloso il fango. Il piano di campionamento si fissa in base alla quantità prodotta e ai cambiamenti di processo. In una fonderia di rame con fanghi non pericolosi, la gestione rifiuti con RENTRI offre uno storico delle analisi e dei ritiri, utile per far vedere la continuità del controllo sugli oli.
Il raffreddamento a circuito chiuso della colata di rame lavora con acqua trattata, filtrata e recuperata, e gli spurghi periodici, insieme alla pulizia di vasche e filtri, producono il fango oggetto di questa voce.
Il fango si disidrata e, dove possibile, si destina a recupero; l’eccedenza si invia a smaltimento presso impianti autorizzati, dopo la verifica del contenuto di metalli. Poiché il rame ha valore, questi fanghi possono interessare chi ricicla il metallo, se la concentrazione lo consente.
Un software per RENTRI che riporti per ogni ritiro il contenuto di rame dell’ultima analisi aiuta a confrontare le offerte dei diversi destinatari.
Le aziende che raffreddano billette e lingotti con getti d’acqua raccolgono fanghi di decantazione e residui di filtrazione senza oli. Nelle linee di colata e di laminazione l’acqua di raffreddamento bagna direttamente il metallo, portando via scaglie di ossido che si depositano nelle vasche di decantazione e sui filtri a sabbia.
Le vasche si svuotano a cicli programmati: il fango estratto si lascia sgocciolare su un’area impermeabile prima del carico, per ridurre il peso trasportato e il rischio di dispersioni.
Un gestionale RENTRI che raccolga data di svuotamento, peso e destinatario permette di rintracciare facilmente la storia di ogni partita.
Gli impianti di recupero che usano torri evaporative per raffreddare forni e impianti producono fanghi di vasca, di natura prevalentemente minerale. Nei forni di recupero e raffinazione le torri evaporative raffreddano acqua di processo e gas, e il fango che si accumula sul fondo contiene polveri portate dall’aria, sali e prodotti di corrosione.
Il rame delle tubazioni e degli scambiatori si scioglie in piccole quantità nell’acqua di torre, ed è per questo che il fango di vasca merita una verifica analitica specifica dei metalli.
Con la gestione rifiuti con RENTRI, ogni intervento di pulizia della torre diventa un movimento registrato con codice, quantità e destino, facile da ritrovare.