Cosa rientra nel codice EER 10.06.07*, perché i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia del rame sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice EER 10.06.07* identifica i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia termica del rame. Sono i residui dei sistemi di lavaggio a umido che trattano i gas di fonderie e raffinerie di rame.
In pratica vi rientrano i fanghi degli scrubber e delle torri di lavaggio, ricchi di rame, arsenico, solfati e altri metalli, i fanghi di neutralizzazione delle acque di lavaggio dei fumi e i residui dei filtri a umido. In alcuni impianti, i fanghi di arsenico e di metalli pesanti sono molto concentrati. L’arsenico, quando presente, è tra i parametri da controllare con più cura, perché pesa molto sul tipo di trattamento ammesso.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.06. Si distingue dai rifiuti solidi della voce 10.06.06*, ottenuti con sistemi di depurazione a secco, e dalle polveri dei fumi della voce 10.06.03*.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno disidratati, caratterizzati e conferiti a impianti autorizzati allo smaltimento o al recupero dei metalli. I fanghi con arsenico e metalli pesanti concentrati richiedono impianti con autorizzazioni specifiche: la scelta del destinatario si fa solo dopo la caratterizzazione. Nelle fonderie di rame, un gestionale RENTRI consente di legare ogni uscita di fango dello scrubber all’analisi su rame e arsenico e di mostrare con ordine dove sia stata avviata ciascuna partita.
Alcune fonderie lavano i fumi con acqua e soluzioni alcaline per abbattere lo zolfo e le polveri. Il fango dello scrubber concentra rame e altri metalli, e rientra in questa voce pericolosa. Il lavaggio a umido abbatte anche i composti dello zolfo, che restano in soluzione.
I fanghi si estraggono, si disidratano con filtropresse e, quando possibile, si riutilizzano per recuperare il rame; il resto va a smaltimento in discariche idonee.
Un gestionale RENTRI aiuta la fonderia a registrare ogni uscita di fango con la relativa analisi del rame, e a confrontare le offerte dei recuperatori.
I fanghi risultanti contengono rame e sono rifiuti pericolosi. Nel recupero del rame le acque di lavaggio e di processo passano da un impianto di precipitazione, che porta i metalli in forma solida.
Il fango, ricco di rame, può avere un valore per le fonderie che lo ricevono come materia prima secondaria, se le analisi mostrano concentrazioni adatte.
Con un software per RENTRI le uscite si collegano a ciascuna analisi e a ciascun destinatario, in modo da dimostrare con ordine il percorso del rifiuto.
Le acque degli scrubber sono trattate con calce e flocculanti, separando un fango che concentra i metalli. Le acque degli scrubber di una fonderia di rame contengono anche arsenico e solfati, per cui il trattamento comprende più passaggi di precipitazione.
Il fango che si forma si disidrata, si pesa e si campiona; il campione determina quale impianto può riceverlo in sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI permette al gestore dell’impianto di conservare un archivio dei fanghi consegnati, con tutte le analisi.