Cosa rientra nel codice EER 10.04.09*, perché i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia del piombo contenenti oli sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, contenenti oli
Il codice EER 10.04.09* identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia termica del piombo che contengono oli. Sono residui delle fonderie e delle lavorazioni del piombo, dove l’acqua di raffreddamento viene a contatto con oli e lubrificanti.
A questi si possono accompagnare tracce di piombo, per cui la classificazione richiede analisi. Il piombo rende questi fanghi particolarmente delicati: le polveri e i sedimenti vanno maneggiati con protezioni adatte, e il rifiuto non si disperde né si lascia all’aperto, per limitare la contaminazione di acqua e suolo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.04. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.04.10. La scelta tra le due voci dipende dalla presenza di oli e dal tenore di piombo, verificati con le analisi.
L’asterisco segnala un rifiuto pericoloso: si raccoglie in contenitori a tenuta, etichettati con il codice, e si consegna a trasportatori e impianti autorizzati. Per le fonderie di piombo, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro all’analisi su oli e piombo aiuta a conservare la prova della classificazione.
La colata dei lingotti di piombo è raffreddata ad acqua. I circuiti si caricano di oli e di particelle di ossido, e i sistemi di trattamento producono fanghi oleosi con tracce di piombo.
Il fango oleoso si separa dall’acqua con disoleatori e si raccoglie in contenitori a tenuta. La pulizia delle vasche si programma con personale formato e con protezioni specifiche per il piombo.
Con un gestionale RENTRI la fonderia registra ogni ritiro di fango oleoso e lo collega alla colata di provenienza, e può leggere l’andamento nei mesi.
Le aziende che producono lamiere, tubi e leghe di piombo usano acqua di raffreddamento e lubrificanti, che finiscono nei sistemi di depurazione. Le lavorazioni di lamiere e tubi usano emulsioni che si rinnovano a intervalli.
I fanghi e le emulsioni esauste seguono percorsi diversi, per cui vanno raccolti in contenitori separati e ritirati da ditte autorizzate. La manutenzione dei sistemi di lubrificazione e di tenuta riduce le perdite d’olio e quindi i rifiuti pericolosi.
Un software per RENTRI che tenga separati fanghi ed emulsioni, con i rispettivi codici e destinatari, evita scambi di flusso tra rifiuti simili ma gestiti in modo diverso.
Gli impianti di riciclo raffreddano forni e macchinari con circuiti chiusi, che richiedono pulizie periodiche e producono fanghi oleosi. I forni lavorano a temperature elevate e il raffreddamento è continuo.
I fanghi si estraggono con la pulizia programmata e si consegnano a impianti autorizzati; le analisi stabiliscono il contenuto di olio e di piombo. Le emulsioni esauste e i fanghi oleosi seguono percorsi diversi, per cui vanno raccolti in contenitori separati.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di riciclo di registrare ogni pulizia dei circuiti con quantità e destinatario, e di collegarla all’analisi che ne ha stabilito la pericolosità.