Cosa rientra nel codice EER 10.04.03*, cos’è l’arsenato di calcio e perché è un rifiuto pericoloso, e quali attività lo producono, dalla raffinazione del piombo agli impianti di trattamento. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
arsenato di calcio
Il codice EER 10.04.03* identifica l’arsenato di calcio, un composto dell’arsenico che si forma nella raffinazione del piombo quando l’arsenico viene rimosso dal metallo fuso con calce o con composti del calcio. È una polvere o una massa solida, molto tossica e cancerogena.
In pratica vi rientrano i residui di raffinazione contenenti arsenato di calcio, le scorie di defosforazione e di rimozione dell’arsenico, i fanghi ottenuti dal trattamento dei fumi e delle acque di processo con precipitazione dell’arsenico. La pericolosità deriva dall’arsenico, tossico anche in piccole dosi. L’arsenato di calcio si forma quando l’arsenico del bagno fuso reagisce con la calce, e si raccoglie come residuo solido.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.04. Non va confusa con i rifiuti contenenti arsenico del capitolo 06 (06.04.03*), che hanno origine in processi chimici, né con le scorie generiche della metallurgia del piombo.
L’asterisco segnala la pericolosità: l’arsenato di calcio va raccolto in contenitori a tenuta, etichettati come tossici e cancerogeni, e conferito a impianti autorizzati allo smaltimento sicuro. Per una raffineria di piombo, un software per RENTRI che registri ogni uscita di arsenato di calcio, con peso e destinatario, aiuta a documentare un rifiuto piccolo ma molto delicato.
Il piombo da recupero può contenere arsenico, che si elimina in caldaia aggiungendo calce e agenti ossidanti. Il composto che si forma è l’arsenato di calcio, raccolto con le schiumature.
Il materiale si conserva in contenitori chiusi, in area dedicata e coperta, e si invia a smaltimento in discariche per rifiuti pericolosi o a stabilizzazione presso impianti autorizzati.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra le uscite di residuo con arsenico per campagna e per destinazione.
Le fonderie di leghe speciali possono eseguire in proprio la depurazione dall’arsenico del bagno fuso, ottenendo residui con arsenato di calcio.
I residui si raccolgono con precauzioni per gli operatori, in contenitori sigillati, e si consegnano a ditte autorizzate con la scheda di caratterizzazione. Il trasporto richiede mezzi autorizzati al trasporto di rifiuti pericolosi e tossici, con le dotazioni previste.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla fonderia di leghe di collegare ogni ritiro alla depurazione del bagno che lo ha generato.
Gli impianti specializzati nello smaltimento di rifiuti con arsenico li stabilizzano con leganti per ridurre la solubilità prima del conferimento in discarica per rifiuti pericolosi. I residui con arsenico richiedono impianti con autorizzazione specifica e controlli rigorosi sulle emissioni.
Le analisi di ogni lotto vanno conservate insieme ai documenti di trasporto, a tutela di chi produce e di chi riceve il rifiuto. L’arsenico è un cancerogeno, e il trattamento prevede reagenti, controlli sull’eluizione e un monitoraggio dell’aria.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto ricevuto al produttore e al trattamento eseguito.