Codice EER 10.01.21: fanghi da effluenti impianti termici

10.01.21 · 2026-09-28 · 17:54:09

Codice EER 10.01.21 fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 10 01 20

Fanghi di depurazione non pericolosi delle centrali termiche e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.01.21, quando i fanghi del trattamento in loco degli effluenti di centrali termiche non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 10 01 20

Inquadramento

Il codice EER 10.01.21 identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti di centrali termiche e altri impianti termici, diversi da quelli che contengono sostanze pericolose della voce 10.01.20*. Sono i fanghi dell’impianto di depurazione interno quando le analisi escludono sostanze pericolose sopra soglia.

In pratica vi rientrano i fanghi di decantazione delle acque di spurgo, i fanghi di neutralizzazione di acque di rigenerazione, i fanghi dei chiarificatori delle acque di raffreddamento e le morchie delle vasche con basso carico di inquinanti. Sono generalmente fanghi con elevato contenuto di acqua. I fanghi derivano da acque di spurgo con basso carico inquinante, ma il combustibile bruciato ne influenza la composizione.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.01. È la gemella non pericolosa della 10.01.20* e la scelta tra le due voci si fa sulla caratterizzazione analitica del fango, da aggiornare nel tempo e a ogni variazione del combustibile.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con le analisi, perché un cambio di combustibile o di processo può far comparire sostanze pericolose. Per una centrale termoelettrica, un gestionale RENTRI che affianchi ogni uscita di fango alle analisi del periodo aiuta a sostenere il codice non pericoloso quando cambia il combustibile.

Centrale termoelettrica con trattamento delle acque di spurgo

Le centrali a gas o a biomassa trattano in loco le acque di spurgo e di rigenerazione. I fanghi di decantazione e di neutralizzazione, privi di sostanze pericolose, rientrano nella voce non pericolosa.

L’analisi periodica conferma che il fango resta sotto le soglie. Il campionamento si programma a ogni variazione del combustibile o del trattamento chimico delle acque.

Con un software per RENTRI la centrale registra le uscite di fango per periodo e per impianto, e le collega ai risultati delle analisi.

Impianto di cogenerazione e teleriscaldamento

Gli impianti di cogenerazione producono fanghi di decantazione delle acque di raffreddamento e di caldaia, in quantità contenute e di natura non pericolosa. I fanghi derivano anche dalle acque di raffreddamento delle torri evaporative, che concentrano sali e biocidi.

I fanghi si estraggono con regolarità e si consegnano a ditte autorizzate; l’analisi periodica conferma la classificazione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di cogenerazione di tenere ordinati ritiri e analisi, e di mostrare la regolarità dei volumi.

Industria alimentare o manifatturiera con centrale termica

Le industrie con centrale termica propria trattano le acque di spurgo in impianti interni, ottenendo fanghi di composizione stabile e non pericolosa. Le caldaie di processo richiedono acqua trattata, e i fanghi dei sistemi di addolcimento e di demineralizzazione si accumulano in vasche dedicate.

Il fango viene disidratato e avviato a recupero o a smaltimento presso impianti autorizzati; la regolarità dei volumi permette di pianificare i ritiri.

Un gestionale RENTRI aiuta lo stabilimento a registrare i ritiri di fango e a leggerne l’andamento in relazione ai consumi di acqua.

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