Cosa rientra nel codice EER 10.01.18*, perché i rifiuti prodotti dalla depurazione dei fumi con sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dalla depurazione dei fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.01.18* identifica i rifiuti prodotti dalla depurazione dei fumi che contengono sostanze pericolose. La depurazione dei fumi dei grandi impianti termici impiega filtri, reattori a secco o a umido e sorbenti come calce, bicarbonato e carboni attivi: i residui concentrano gli inquinanti catturati.
In pratica vi rientrano i residui solidi dei reattori di abbattimento dei gas acidi, i sali di calcio e di sodio con cloruri e metalli, i carboni attivi esausti con mercurio e diossine, le polveri dei filtri a maniche e i residui di lavaggio. La pericolosità dipende dai metalli pesanti e dai composti organici trattenuti. La composizione varia con il combustibile o con il rifiuto bruciato, e con il tipo di sistema di depurazione installato.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.01. Si distingue dai rifiuti di desolforazione delle voci 10.01.05 e 10.01.07 e dai residui non pericolosi della voce 10.01.19; la scelta dipende dalle analisi del materiale.
L’asterisco segnala la pericolosità: i residui vanno raccolti in sistemi chiusi, trasportati in cisterne o big bag a tenuta e conferiti a impianti autorizzati alla stabilizzazione o a discariche per rifiuti pericolosi. Per una centrale o un termovalorizzatore, un gestionale RENTRI che registri i residui di depurazione dei fumi per linea e per periodo, con le analisi e il destinatario, aiuta a seguire un flusso pericoloso ma regolare.
Gli impianti di depurazione dei fumi di centrali e inceneritori producono quote rilevanti di residui solidi concentrati. Quando le analisi evidenziano metalli o composti organici pericolosi, il rifiuto è pericoloso.
I residui si raccolgono in silos chiusi, si caricano su cisterne pneumatiche e si inviano a impianti di stabilizzazione o a discariche per rifiuti pericolosi.
Con un software per RENTRI l’impianto registra ogni uscita di residuo per silos e per cisterna, e conserva le analisi collegate a ciascuna consegna.
I cementifici e altri forni industriali che usano combustibili alternativi hanno sistemi di abbattimento dei gas acidi e di adsorbimento dei microinquinanti, che producono residui da smaltire.
I residui sono raccolti in big bag o in cisterne a tenuta e si consegnano a ditte autorizzate; la frequenza dipende dai volumi trattati. Il rispetto dei limiti di accettabilità dell’impianto di destinazione si verifica con analisi preventive.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al cementificio di collegare i residui in uscita al combustibile alternativo utilizzato nel periodo.
Gli impianti specializzati nel trattamento dei residui da depurazione dei fumi li stabilizzano con leganti per ridurre la mobilità dei metalli prima del conferimento in discarica. Il prodotto stabilizzato si controlla con prove di eluizione.
Le analisi di ogni lotto vanno conservate insieme ai documenti di trasporto, a tutela di chi produce e di chi riceve il rifiuto. Prima del conferimento, i residui stabilizzati si sottopongono a prove di cessione che dimostrano il rispetto dei limiti di ammissibilità.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di stabilizzazione a collegare ogni lotto al produttore e a mostrare il trattamento eseguito.