Cosa rientra nel codice EER 07.05.14, quando i rifiuti solidi della produzione farmaceutica non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi diversi da quelli di cui alla voce 07 05 13
Il codice EER 07.05.14 identifica i rifiuti solidi della produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti farmaceutici diversi da quelli della voce 07.05.13*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono residui solidi dei processi di produzione, che non contengono principi attivi tali da renderli pericolosi.
In pratica vi rientrano gli eccipienti scaduti, come lattosio, amidi e cellulosa, gli imballaggi puliti o privi di residui pericolosi, i prodotti finiti non conformi privi di sostanze pericolose, i filtri e i materiali di consumo non contaminati. Spesso sono materiali che possono essere avviati a recupero. Lattosio, amido e cellulosa sono eccipienti comunissimi, e proprio per questo si trovano in grandi quantità nelle giacenze scadute.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.05. È la gemella non pericolosa della 07.05.13* e la scelta tra le due voci dipende dalla scheda di sicurezza dei prodotti e dalle analisi che escludono la pericolosità.
Il codice non porta asterisco, ma resta importante verificare la composizione, perché anche piccole percentuali di principio attivo possono rendere pericoloso il rifiuto. Per uno stabilimento di forme solide, un produttore di integratori o un magazzino di materie prime, un software per RENTRI che registri gli scarti non pericolosi, con peso e destinatario, aiuta a sostenerne la classificazione.
Le linee di compresse e capsule producono scarti di eccipienti, polveri non contaminate e imballaggi puliti. Quando la composizione esclude principi attivi pericolosi, i rifiuti rientrano nella voce non pericolosa.
Gli scarti vengono separati per tipologia, caratterizzati e avviati a recupero o smaltimento presso impianti autorizzati; la separazione dai rifiuti pericolosi evita costi inutili.
Con un gestionale RENTRI lo stabilimento registra le uscite di eccipienti scaduti e di imballaggi puliti per lotto, con peso e data, e annota quelli recuperati in altre filiere.
I produttori di integratori generano scarti di polveri, capsule difettose, materie prime scadute e imballaggi, tutti privi di sostanze pericolose, ma da gestire come rifiuti industriali.
Il materiale può essere in parte destinato a recupero in altre filiere, secondo le caratteristiche; il resto è smaltito presso impianti autorizzati. Un inventario aggiornato e la verifica delle date di scadenza evitano l’accumulo di merce non più utilizzabile.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di integratori di tenere in un unico registro i ritiri di polveri e di capsule difettose, collegati ai lotti di lavorazione.
I magazzini di materie prime e di eccipienti accumulano scorte scadute e confezioni rovinate non pericolose. Il materiale ricade in questa voce se le schede di sicurezza escludono pericoli.
Le giacenze sono inventariate, quindi destinate a recupero o smaltimento da operatori autorizzati, con la documentazione di accompagnamento. Le giacenze scadute vanno separate subito da quelle valide, per non rischiare errori di prelievo e per documentare la quantità avviata a smaltimento.
Un software per RENTRI aiuta il magazzino di materie prime a registrare le scorte eliminate per scadenza, con il codice articolo, la data e il destinatario di ogni consegna.