Cosa rientra nel codice EER 07.05.10*, cosa sono gli altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti non alogenati della produzione farmaceutica e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Il codice EER 07.05.10* identifica gli altri residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti della produzione di prodotti farmaceutici, cioè quelli non alogenati.
In pratica vi rientrano i panelli e i teli di filtropressa impregnati di principio attivo, i carboni attivi esausti, le terre decoloranti e le farine fossili contaminate da prodotti organici, le cartucce filtranti e i setacci molecolari saturi. La contaminazione da principio attivo impone cautele anche per gli operatori che maneggiano i materiali esausti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.05. Si distingue dalla voce 07.05.09*, che riguarda gli assorbenti alogenati: in assenza di alogeni sono più ampie le opzioni di recupero energetico e meno oneroso il trattamento.
Il rifiuto è pericoloso: filtri, carboni e terre esauste si raccolgono in contenitori chiusi e identificati, e si consegnano a impianti autorizzati all’incenerimento o ad altri trattamenti. Per uno stabilimento farmaceutico, un gestionale RENTRI che leghi ogni sostituzione di filtri al lotto produttivo aiuta a ricostruire l’origine del residuo.
Gli impianti di sintesi usano filtri a pressa, carboni e terre per chiarificare le soluzioni di principio attivo e rimuovere impurità. Il ricambio dei filtri segue le campagne di produzione dei diversi principi attivi.
Le sostituzioni si programmano con le fermate dei reparti, e il materiale esausto si inserisce subito in big bag o fusti chiusi, con etichetta e data di produzione del rifiuto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di collegare ciascun ritiro al reparto di provenienza e di controllare la frequenza dei cambi di filtri.
Le linee di produzione di preparazioni liquide e sterili filtrano i prodotti prima del riempimento. I filtri, le membrane e le cartucce esauste sono impregnati di prodotto e vanno gestiti come rifiuto pericoloso.
Nelle officine sterili i filtri si cambiano con frequenza e con procedure controllate, e i materiali usati si confezionano subito in sacchi o contenitori idonei.
Un software per RENTRI aiuta l’officina a legare ogni ritiro al lotto di formulazione e al trasportatore, con un archivio ordinato per reparto.
Un laboratorio di ricerca farmaceutica lavora con piccole quantità di sostanze sperimentali, e produce filtri, colonne e cartucce impregnati di principi attivi in via di sviluppo, in volumi contenuti ma con una composizione varia.
La riservatezza sui composti si concilia con la tracciabilità del rifiuto indicando nei documenti le informazioni essenziali per la gestione in sicurezza, senza svelare dati industriali.
Un gestionale RENTRI permette al laboratorio di registrare pochi ritiri periodici e di conservare le schede di sicurezza collegate a ciascun flusso.