Cosa rientra nel codice EER 07.05.09*, cosa sono i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della produzione farmaceutica e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati
Il codice EER 07.05.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della produzione di prodotti farmaceutici. Sono i materiali filtranti e adsorbenti che hanno trattenuto composti contenenti cloro, bromo o fluoro durante la purificazione di principi attivi, intermedi e solventi.
In pratica vi rientrano i panelli di filtropressa impregnati, le terre decoloranti e i carboni attivi esausti che hanno adsorbito alogenati, i filtri a cartuccia e a maniche contaminati, i letti di silice o di allumina saturi. Il carbone attivo è il materiale più usato, e quando è saturo trattiene sia il principio attivo sia i solventi alogenati.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.05. Si distingue dalla voce 07.05.10*, che riguarda gli altri residui di filtrazione e assorbenti non alogenati: la presenza di alogeni condiziona il tipo di termodistruzione e il costo di trattamento.
L’asterisco segnala la pericolosità e la presenza di alogeni condiziona la destinazione: i materiali si raccolgono separati da quelli non alogenati e si inviano a impianti con sistemi di abbattimento dei gas acidi. Per uno stabilimento farmaceutico, un software per RENTRI che tenga distinte le voci 07.05.09* e 07.05.10* riduce il rischio di errori nei registri.
Nella purificazione dei principi attivi alogenati si impiegano filtri e carboni per eliminare impurità e sottoprodotti. La purificazione richiede più passaggi di filtrazione e di adsorbimento.
I filtri e i carboni esausti si sostituiscono secondo un programma legato ai lotti, e il materiale usato si trasferisce in contenitori chiusi, con scheda e data di produzione del rifiuto.
Con un gestionale RENTRI lo stabilimento registra ogni sostituzione di materiale alogenato e la collega alla campagna di purificazione.
La purificazione per cromatografia preparativa usa colonne e fasi stazionarie che, a fine ciclo, trattengono i residui di alogenati e di prodotto. Il materiale esausto è un rifiuto pericoloso. Le colonne di grandi dimensioni si svuotano con attrezzature dedicate.
Le fasi stazionarie e le cartucce esauste si raccolgono in contenitori chiusi e si consegnano a ditte autorizzate; il drenaggio del liquido residuo riduce i volumi e gli odori.
Un software per RENTRI aiuta il reparto di cromatografia a registrare il numero di colonne esauste per lotto di purificazione, e a conservarne la scheda di caratterizzazione.
I laboratori usano cartucce di estrazione, colonne cromatografiche e filtri che trattengono solventi alogenati e tracce di principi attivi. I volumi sono piccoli, ma il materiale resta impregnato di solventi.
I laboratori farmaceutici operano con procedure documentate, e la gestione dei rifiuti segue le stesse regole: ogni flusso ha un contenitore, un’etichetta e un responsabile.
Un gestionale RENTRI permette di registrare pochi ritiri periodici con la scheda di ciascun flusso sempre aggiornata. Il registro si aggiorna a ogni ritiro, con data e quantità.