Cosa rientra nel codice EER 01.04.11, perché i rifiuti della lavorazione di potassa e salgemma privi di sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle saline agli impianti di lavorazione dei sali. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti della lavorazione di potassa e salgemma, diversi da quelli di cui alla voce 01 04 07
Il codice EER 01.04.11 identifica i rifiuti che si producono lavorando potassa e salgemma, cioè i residui salini e i materiali di scarto delle fasi di estrazione e raffinazione di questi minerali, quando non contengono sostanze pericolose.
In pratica vi rientrano i residui salini insolubili, le frazioni di scarto della raffinazione dei sali, i fanghi e i materiali terrosi separati dal sale grezzo e gli scarti di lavorazione privi di contaminazioni. È materiale legato alla filiera dei sali minerali. Il salgemma ha impurità di argilla e di gesso che restano come residuo, mentre la potassa produce scarti con un tenore variabile di cloruri.
Va tenuta distinta dai rifiuti contenenti sostanze pericolose (01.04.07*) e dagli altri scarti inerti del sottocapitolo, come sabbia e argilla (01.04.09).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che la caratterizzazione escluda contaminazioni; data la natura salina, va posta attenzione alla gestione delle acque di contatto per evitare rilasci. Per un impianto di salgemma, una raffineria di potassa o una salina, un software per RENTRI che registri i residui salini in uscita, con peso e destinatario, aiuta a separare quelli da conferire da quelli rimessi nel processo.
Un impianto che lavora salgemma separa il sale utile dalle frazioni insolubili e dai materiali terrosi, producendo residui salini di scarto. Quando non contaminati, questi residui rientrano in questo codice.
La gestione pone attenzione alla natura salina del materiale e alla gestione delle acque, con volumi legati alla produzione.
Con un gestionale RENTRI l’impianto di salgemma registra le uscite dei residui insolubili per periodo, con peso e destinatario, e conserva le analisi sulle acque di contatto.
Un impianto che raffina la potassa produce residui di lavorazione e frazioni di scarto dalle fasi di separazione e purificazione. Quando privi di sostanze pericolose, questi scarti sono un rifiuto non pericoloso.
Vanno gestiti tenendo distinti i residui salini dagli altri rifiuti dell’impianto e controllando le acque di contatto. Le analisi orientano la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla raffineria di potassa di tenere distinti i residui salini dagli altri rifiuti dell’impianto, collegando ogni ritiro alla campagna di purificazione.
Una salina o un impianto di estrazione dei sali minerali genera residui insolubili e materiali di scarto dalle fasi di lavorazione. Quando non contaminati, rientrano tra i rifiuti non pericolosi della lavorazione di potassa e salgemma.
La gestione tiene conto della natura salina del materiale e della necessità di controllare le acque, con volumi legati alla stagionalità e alla produzione. La caratterizzazione conferma la classificazione.
Un software per RENTRI aiuta la salina a documentare i pochi ritiri dei residui di scarto, con la data, il peso e la natura del materiale conferito.