EER 19.10.06: altre frazioni da frantumazione e RENTRI

19.10.06 · 2026-09-29 · 03:39:50

Codice EER 19.10.06 altre frazioni, diverse da quelle di cui alla voce 19 10 05

Altre frazioni della frantumazione non pericolose, voce di raccordo

Cosa rientra nel codice EER 19.10.06, quali altre frazioni prodotte dalla frantumazione di rifiuti contenenti metallo sono non pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altre frazioni, diverse da quelle di cui alla voce 19 10 05

Inquadramento

Il codice EER 19.10.06 identifica le altre frazioni prodotte dalle operazioni di frantumazione di rifiuti contenenti metallo, diverse da quelle della voce 19.10.05*, cioè prive di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. È la voce di raccordo per i flussi non metallici e non classificati nel fluff.

In pratica vi rientrano le frazioni minerali e di materiali misti separate dalla selezione dei metalli non ferrosi, come sabbie, ghiaie, vetro, frammenti di cavi, plastiche e gomme, quando le analisi escludono sostanze pericolose. Molte frazioni si possono recuperare come materia o come energia. Il fatto che manchino sostanze pericolose non è però un’assunzione: va sostenuto con analisi sulle frazioni effettivamente prodotte, perché i rifiuti metallici in ingresso possono portare oli, vernici o componenti che sporcano anche le frazioni leggere.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.10 ed è la gemella non pericolosa della 19.10.05*. Si usa solo se non esiste una voce più specifica, come 19.10.04.

Chi produce queste frazioni deve verificare che non siano riconducibili a una voce più specifica del sottocapitolo, per esempio i metalli ferrosi e non ferrosi separati, che hanno codici propri e un mercato di recupero. Chiusa la caratterizzazione, la frazione va a recupero o a smaltimento in base alla qualità, e il codice scelto deve essere lo stesso su analisi, documento di trasporto e registro. Anche per le frazioni non pericolose conviene conservare tracce ordinate: su RENTRI l’impianto lega ogni uscita alle analisi e ai destinatari, e può mostrare la corretta distinzione dalla voce 19.10.05*.

Impianto di frantumazione e di selezione di rottami

Le linee di selezione producono frazioni minerali e miste, che si valorizzano quando la qualità lo consente. Nelle linee a valle del mulino si separano prima i metalli ferrosi con i magneti e poi i non ferrosi con correnti indotte o sensori, e ciò che resta è un miscuglio minerale e plastico che finisce in questa voce.

Le frazioni si caratterizzano e si inviano a recupero come inerti o a discarica per rifiuti non pericolosi. Gli operatori campionano a intervalli regolari il cumulo delle frazioni residue e confrontano i risultati con quelli del flusso pericoloso 19.10.05*, così da accorgersi presto se una partita di rottami in ingresso ha sporcato anche le altre frazioni.

Per un impianto che gestisce molti flussi in parallelo, un gestionale RENTRI che tenga separate le registrazioni della voce 19.10.05* e della 19.10.06 evita di mescolare i due codici nei registri e nei documenti di trasporto.

Impianto di recupero di inerti e di plastiche

Gli impianti di recupero ricevono le frazioni e ne estraggono materiali riciclabili. Le frazioni minerali, dopo vagliatura e lavaggio, diventano aggregati riciclati per sottofondi e rilevati, mentre le plastiche si separano per polimero e proseguono verso un riciclo successivo, purché la pulizia sia sufficiente.

La difficoltà maggiore è la presenza di frammenti di cavi, gomme e materiali misti, che abbassano la qualità del materiale e fanno aumentare gli scarti: per questo l’impianto accetta le partite solo con codice e analisi del produttore a corredo.

Per un impianto di recupero, un software per RENTRI che lega ogni ingresso alla sua origine rende più semplice dimostrare quanta parte del materiale ricevuto è davvero diventata materia riciclata.

Discarica per rifiuti non pericolosi

Le frazioni non recuperabili vanno in discariche per rifiuti non pericolosi. La discarica accetta questo rifiuto solo se rispetta i criteri di ammissibilità, cioè se la caratterizzazione di base e i controlli di conformità lo ritengono compatibile con la categoria di discarica.

Smaltire in discarica è l’ultima scelta nella gerarchia dei rifiuti: chi produce queste frazioni ha quindi interesse a spingere la selezione fino a recuperare tutto il recuperabile, riducendo peso e costo del conferimento finale.

Registrare su RENTRI, per ogni conferimento in discarica, codice, peso e documento di accompagnamento consente al produttore di ricostruire in poche ricerche quanto materiale è uscito dall’impianto e dove è arrivato.

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