19.10.05* · 2026-09-29 · 03:38:25
Il codice EER 19.10.05* raccoglie le frazioni residue pericolose che escono dai frantumatori di rottame. Cosa comprende, chi lo produce e come si registra nella gestione rifiuti con RENTRI.
altre frazioni, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 19.10.05* identifica le altre frazioni, contenenti sostanze pericolose, che escono dagli impianti di frantumazione di rifiuti contenenti metallo. Si tratta della voce residuale del sottogruppo 19.10: dopo la separazione del fluff leggero (19.10.03* e 19.10.04) e dei rottami ferrosi e non ferrosi (19.10.01 e 19.10.02), rimangono frazioni miste che non rientrano in nessuna delle categorie precedenti. Possono essere frazioni pesanti, polveri di abbattimento, residui di vagliatura, miscele di plastica, gomma, vetro e materiale inerte con tracce di metallo.
Il codice sta nel capitolo 19 perche il rifiuto non nasce da un ciclo produttivo, ma da un altro rifiuto sottoposto a trattamento. Il mulino a martelli, o comunque il frantumatore, lavora veicoli fuori uso bonificati, RAEE, elettrodomestici e rottame misto: i residui che produce ereditano le caratteristiche dei materiali in ingresso.
L'asterisco indica pericolosita. La classificazione con 19.10.05* si applica quando le analisi o la conoscenza del processo mostrano concentrazioni di sostanze pericolose sopra soglia: metalli pesanti, oli residui, PCB, ritardanti di fiamma bromurati. In caso contrario si usa la voce specchio 19.10.06. La scelta tra le due voci va documentata, perche incide su deposito temporaneo, trasporto, destinazione e registrazione nel registro cronologico, oggi tenuto attraverso il RENTRI per i soggetti obbligati.
L'impianto con mulino a martelli e il produttore tipico del 19.10.05*. Riceve rottame misto, carcasse di veicoli gia bonificate, elettrodomestici e scarti industriali ferrosi. Dopo la frantumazione, la linea separa il ferro con i magneti e i non ferrosi con correnti indotte. Quello che resta passa da vagli, cicloni e separatori a densita.
La frazione pesante e le polveri raccolte dai filtri contengono spesso oli, residui di vernici, rame e piombo. Quando le analisi di caratterizzazione superano le soglie, il residuo viene classificato come 19.10.05*. Con volumi giornalieri importanti, un gestionale RENTRI che carica le pesate direttamente nel registro cronologico riduce gli errori di trascrizione.
Gli autodemolitori che dispongono di una pressa cesoia o di un piccolo frantumatore producono frazioni residue dalla lavorazione delle carcasse. Anche dopo la messa in sicurezza, con rimozione di fluidi, batteria e componenti pericolosi, restano tracce di olio nelle lamiere, guarnizioni imbevute, residui di schiume e cablaggi.
Il materiale fine che si accumula sotto la linea e nelle vasche di raccolta e una miscela eterogenea che non rientra nel fluff leggero. Se la caratterizzazione rileva idrocarburi o metalli pesanti sopra soglia, il codice corretto e 19.10.05*. Per queste imprese la gestione rifiuti con RENTRI significa tenere allineati registro, formulari digitali e certificati analitici, con un archivio consultabile in caso di controllo.
Gli impianti che trattano rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche usano frantumatori dedicati per lavatrici, piccoli elettrodomestici e apparecchi informatici. Dopo la rimozione manuale dei componenti critici, il frantumato viene separato in metalli, plastiche e frazioni miste.
La frazione residua contiene spesso plastiche con ritardanti di fiamma bromurati, polveri con piombo dalle saldature, frammenti di schede e residui di condensatori. Sono queste sostanze a portare la classificazione verso il 19.10.05*. Il gestore deve tenere traccia della provenienza per raggruppamento RAEE e del destino di ogni carico. Un software per RENTRI aiuta a collegare le uscite pericolose ai lotti trattati e a produrre i dati per il MUD e per il sistema collettivo di riferimento.