Cosa rientra nel codice EER 19.10.05*, perché le altre frazioni prodotte dalla frantumazione di rifiuti contenenti metallo, contenenti sostanze pericolose, sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altre frazioni, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 19.10.05* identifica le altre frazioni contenenti sostanze pericolose prodotte dalle operazioni di frantumazione di rifiuti contenenti metallo. È la voce di raccordo per i flussi che escono da uno shredder e che non sono metalli ferrosi, metalli non ferrosi né fluff: la frazione pesante, i materiali minerali e i residui di selezione.
In pratica vi rientrano le frazioni di materiali misti e di residui di selezione dei metalli non ferrosi, come la sabbia con inerti, le frazioni di cavi e di vetro, quando le analisi indicano la presenza di sostanze pericolose, come metalli pesanti e idrocarburi. La composizione varia molto secondo l’impianto. Una frazione può diventare pericolosa per contaminazioni occasionali, per esempio da oli o da batterie sfuggite alla selezione iniziale.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.10. Ha come voce gemella non pericolosa la 19.10.06. Si usa solo se non esiste una voce più specifica, come 19.10.03*. La descrizione del rifiuto deve motivare la scelta.
L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno stoccati in aree dedicate e consegnati a impianti autorizzati. Il registro e il documento di trasporto devono riportare il codice scelto con una descrizione coerente con le analisi. Per chi gestisce lo shredder, un software per RENTRI che separi le frazioni pericolose da quelle non pericolose riduce il rischio di scambi tra i codici 19.10.05* e 19.10.06.
Le linee di selezione producono frazioni residue di composizione variabile, da analizzare. Il materiale in uscita dalla selezione dei non ferrosi è un miscuglio che varia con il tipo di rottami lavorati.
Le frazioni si caratterizzano e si inviano a trattamento o a discarica per rifiuti pericolosi. L’analisi per lotto o per campagna orienta la scelta del trattamento.
Per un impianto che gestisce più frazioni, un gestionale RENTRI che separi la voce pericolosa dalla 19.10.06 riduce il rischio di errori di codice nei registri.
Gli impianti autorizzati ricevono le frazioni residue e ne recuperano le parti utili. Gli impianti di trattamento dei rifiuti pericolosi possono sottoporre la frazione a lavaggio, a stabilizzazione o a separazione ulteriore, per ridurre la parte pericolosa e valorizzare ciò che resta.
Prima dell’accettazione chiedono la scheda di caratterizzazione e, per le frazioni eterogenee, campioni rappresentativi di più partite.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a verificare che ogni partita corrisponda a un produttore e a un codice autorizzato, evitando conferimenti non previsti.
Le discariche autorizzate ricevono le frazioni non recuperabili in celle dedicate. Le frazioni minerali con metalli pesanti sono tra quelle che più frequentemente finiscono in discarica, dopo eventuali trattamenti di inertizzazione.
Il gestore verifica i risultati della caratterizzazione e chiede, per i conferimenti ripetuti, controlli periodici sui parametri critici.
Registrare su RENTRI i conferimenti in discarica, con peso, data e riferimento all’analisi, semplifica la ricostruzione degli ultimi anni.