Cosa rientra nel codice EER 19.10.02, cosa sono i rifiuti di metalli non ferrosi prodotti dalle operazioni di frantumazione e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti di metalli non ferrosi
Il codice EER 19.10.02 identifica i rifiuti di metalli non ferrosi prodotti dalle operazioni di frantumazione di rifiuti contenenti metallo. Dopo la separazione dei metalli ferrosi con i magneti, nel flusso restano alluminio, rame, ottone, zinco, piombo, acciaio inossidabile e altri metalli, che si separano con correnti indotte, sensori e tecnologie di selezione.
In pratica vi rientrano le frazioni di metalli non ferrosi ottenute dai frantumatori di veicoli, di elettrodomestici e di rottami misti, vendute come zorba (alluminio e altri leggeri) e zurik (metalli pesanti). Hanno un valore alto e si rifondono in fonderie secondarie. Il valore commerciale dipende dalla separazione tra alluminio, rame, ottone e altre leghe.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.10. Si distingue dai rifiuti di ferro e acciaio della voce 19.10.01 e dal fluff delle voci 19.10.03* e 19.10.04. Non va confusa con i rottami non ferrosi raccolti prima della frantumazione.
Il codice non porta asterisco, ma la qualità e il valore dipendono dall’efficienza della selezione. Per un impianto di frantumazione, un gestionale RENTRI che registri le frazioni di non ferrosi per qualità e destinatario aiuta a collegare i ricavi a ciascuna vendita.
Gli impianti con linee di selezione dei non ferrosi producono frazioni commerciabili di alluminio e di metalli pesanti. Il materiale viene suddiviso in classi commerciali con nomi consolidati, come zorba e zurik.
Le frazioni si separano con tecnologie di selezione, si stoccano per tipo e si vendono a fonderie. Le balle o i cumuli sono identificati per classe. Il magazzino è organizzato per classi di qualità.
Con un software per RENTRI l’impianto registra le uscite di zorba e di zurik, e le confronta con i carichi di rottami in ingresso.
Le fonderie usano i non ferrosi frantumati come materia prima per nuove leghe, con consumi energetici ridotti. Le fonderie fondono il materiale in forni a bagno o rotativi, aggiungendo leghe per correggere la composizione.
Ogni carico si pesa e si campiona all’ingresso per determinarne il contenuto. Il campionamento serve a stimare la resa e a fissare il prezzo. Il prezzo si definisce dopo il campione.
La gestione rifiuti con RENTRI offre alla fonderia secondaria un registro dei lotti ricevuti, con la composizione stimata di ciascuno.
I centri di raccolta intermedi ritirano le frazioni dagli impianti e le inviano alle fonderie. I centri di raccolta fanno da intermediari tra più impianti e le fonderie. Il centro dispone di bilance certificate e di aree coperte per i metalli più pregiati, come il rame, che hanno valore elevato.
Il centro separa le frazioni per qualità e le pesa, perché il prezzo del lotto dipende dalla composizione.
Un gestionale RENTRI consente al centro di registrare ingressi e uscite con pesature e di fornire ai clienti i dati di ciascuna partita.