19.10.04 · 2026-09-29 · 03:37:14
Il codice EER 19.10.04 identifica il fluff, la frazione leggera e le polveri non pericolose prodotte dalla frantumazione di rifiuti contenenti metallo. Chi lo produce, come si distingue dal 19 10 03* e cosa comporta nella gestione rifiuti con RENTRI.
fluff – frazione leggera e polveri, diverse da quelle di cui alla voce 19 10 03
Il codice 19.10.04 individua il fluff, cioè la frazione leggera e le polveri che escono dagli impianti di frantumazione dei rifiuti contenenti metallo, quando il materiale non presenta caratteristiche di pericolo. La voce gemella 19 10 03* copre lo stesso residuo nel caso contenga sostanze pericolose. Il 19.10.04 è quindi la voce a specchio non pericolosa e si attribuisce solo dopo aver verificato la composizione del rifiuto.
Nella pratica il fluff è un miscuglio di plastiche, gomma, schiume poliuretaniche, tessuti, fibre, legno e polveri fini che il mulino separa dai metalli tramite aspirazione, cicloni e vagliatura. Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti generati dagli impianti di trattamento: il fluff non nasce da un ciclo produttivo, ma dal trattamento di altri rifiuti, tipicamente veicoli fuori uso già bonificati, rottami ferrosi misti, carcasse di elettrodomestici. Per questo sta nel sottogruppo 19 10, dedicato alle operazioni di frantumazione di rifiuti contenenti metallo.
L'assenza dell'asterisco non è un dettaglio formale. La classificazione come non pericoloso va sostenuta da una caratterizzazione del materiale, perché il fluff può trattenere oli residui, metalli pesanti e altri contaminanti provenienti dai rottami in ingresso. Se il quadro analitico cambia, cambia anche il codice.
Nella gestione rifiuti con RENTRI il 19.10.04 compare nelle registrazioni dell'impianto come rifiuto prodotto. Un gestionale RENTRI impostato con cura aiuta a tenere allineati codice attribuito, esiti analitici e destinazione finale, evitando incongruenze tra registro e formulari.
L'impianto di frantumazione rottami è il produttore tipico del 19.10.04. Il mulino a martelli riceve carcasse di veicoli, rottame ferroso misto e materiale ingombrante contenente metallo, lo riduce in pezzi e lo invia ai separatori. I sistemi di aspirazione portano via la frazione leggera, che finisce in cicloni e filtri: è qui che si accumula il fluff, con le polveri fini raccolte a parte.
Le quantità sono rilevanti, spesso tra il 15 e il 25 per cento in peso del materiale trattato. L'impianto campiona il fluff con regolarità per confermare il codice non pericoloso e lo avvia a recupero energetico o a discarica secondo gli esiti.
Un software per RENTRI con anagrafica dei codici completa permette di gestire i carichi giornalieri senza ricostruirli a mano.
Non tutti gli autodemolitori si limitano a bonificare e pressare le carcasse. Alcuni centri di maggiori dimensioni dispongono di una linea di frantumazione propria, che tratta i veicoli fuori uso già privati di fluidi, batterie, pneumatici e catalizzatori.
Da questa lavorazione escono i metalli ferrosi e non ferrosi destinati alle fonderie, e insieme a loro il fluff: imbottiture dei sedili, rivestimenti, guarnizioni, plastiche dei paraurti frantumate, polveri di vernice e ruggine. Il residuo prende il codice 19.10.04 se la bonifica preliminare è stata efficace e le analisi confermano l'assenza di concentrazioni pericolose.
Per l'autodemolitore la gestione rifiuti con RENTRI significa tracciare sia i rifiuti in ingresso sia questo residuo in uscita, con codici coerenti tra le due fasi.
Gli impianti che trattano rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, in particolare lavatrici, lavastoviglie, forni e altri grandi bianchi privi di gas refrigeranti, usano linee di frantumazione per liberare i metalli dalle altre componenti. Dopo la rimozione manuale di cavi, schede, condensatori e motori, la carcassa passa al frantumatore.
La frazione leggera che ne deriva contiene plastiche di rivestimento, gomma delle guarnizioni, isolanti, residui di calcare e polveri. Quando la selezione a monte ha eliminato le parti a rischio, il materiale rientra nel 19.10.04.
Il gestionale RENTRI dell'impianto deve distinguere questo flusso da quelli specifici dei RAEE, perché il capitolo di riferimento è il 19 e non il 16.