19.10.01 · 2026-09-29 · 03:32:36
Il codice EER 19.10.01 identifica la frazione ferrosa che esce dai frantumatori di rifiuti contenenti metallo. Chi lo produce, perché sta nel capitolo 19 e come tracciarlo in un gestionale RENTRI.
rifiuti di ferro e acciaio
Il codice EER 19.10.01 identifica la frazione ferrosa che esce dagli impianti di frantumazione di rifiuti contenenti metallo. In pratica è il rottame frantumato, spesso chiamato proler: pezzi di ferro e acciaio di dimensioni ridotte, separati per via magnetica dal flusso in uscita dal mulino.
Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti generati da impianti che trattano altri rifiuti. La logica è semplice. Il veicolo fuori uso, l'elettrodomestico o il rottame misto entrano nell'impianto con il loro codice di origine, ma quello che esce dal frantumatore è un rifiuto nuovo, prodotto dal trattamento, e prende un codice del capitolo 19. Il sottogruppo 19.10 è dedicato proprio alle operazioni di frantumazione di rifiuti contenenti metallo e distingue la frazione ferrosa (19.10.01) da quella non ferrosa (19.10.02), dal fluff e dalle polveri.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. La frazione ferrosa è quasi sempre destinata al recupero in acciaieria o fonderia, e il passaggio successivo può essere la cessazione della qualifica di rifiuto se il materiale rispetta i requisiti previsti. Fino a quel momento resta un rifiuto e va documentato come tale.
Per chi opera con il RENTRI il 19.10.01 è un codice in uscita dall'impianto: nel software per RENTRI va registrato con il peso, il destinatario e l'operazione di recupero prevista, tenendo separata la frazione ferrosa dagli altri flussi del frantumatore.
È il produttore tipico del codice. L'impianto riceve rottame misto, carcasse di veicoli bonificate, elettrodomestici e scarti industriali, e li passa nel mulino a martelli. All'uscita una serie di separatori magnetici estrae la parte ferrosa, che diventa 19.10.01, mentre il resto prosegue verso la separazione dei non ferrosi e del fluff.
Le quantità sono rilevanti, spesso centinaia di tonnellate al giorno, e il materiale viene caricato su bilico o treno verso acciaierie e fonderie. Per questo la gestione rifiuti con RENTRI in un impianto del genere ruota attorno ai movimenti in uscita: pesate frequenti, più destinatari, formulari da associare a ogni carico.
La maggior parte degli autodemolitori invia le carcasse a un frantumatore esterno, ma alcuni centri di dimensioni maggiori hanno il mulino in sito. In questo caso il veicolo fuori uso entra come 16.01.06 dopo la messa in sicurezza e la rimozione dei componenti riutilizzabili, viene frantumato e la frazione ferrosa esce con il codice 19.10.01.
Il passaggio da un codice all'altro va documentato nel registro cronologico, perché il rifiuto in uscita non è più il veicolo ma un prodotto del trattamento. Un gestionale RENTRI aiuta a legare il carico del 16.01.06 allo scarico del 19.10.01 e degli altri codici del sottogruppo 19.10, mantenendo coerenti i bilanci di massa.
Gli impianti che trattano grandi elettrodomestici, dopo aver rimosso componenti e sostanze da gestire a parte, mandano le carcasse di lavatrici, forni e lavastoviglie a una linea di triturazione. La frazione ferrosa separata magneticamente a valle rientra nel 19.10.01, perché si tratta di ferro e acciaio prodotti da un'operazione di frantumazione di rifiuti contenenti metallo.
Qui la separazione dei flussi è delicata: dalla stessa linea escono anche 19.10.02 per alluminio e rame, 19.10.04 o 19.10.03 per il fluff e le polveri. Nel software per RENTRI ogni frazione deve avere il proprio codice e il proprio destinatario, senza accorpamenti che renderebbero i dati inutilizzabili in caso di controllo.