EER 19.10.03* fluff pericoloso: gestione con RENTRI

19.10.03* · 2026-09-29 · 09:06:40

Codice EER 19.10.03* fluff - frazione leggera e polveri, contenenti sostanze pericolose

Fluff e polveri della frantumazione con sostanze pericolose, residuo degli shredder

Cosa rientra nel codice EER 19.10.03*, perché il fluff, cioè la frazione leggera e le polveri della frantumazione contenenti sostanze pericolose, è un rifiuto pericoloso e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fluff – frazione leggera e polveri, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 19.10.03* identifica il fluff, cioè la frazione leggera e le polveri, contenenti sostanze pericolose. Dopo la frantumazione di veicoli e di elettrodomestici, restano materiali leggeri, che un sistema di aspirazione separa dai metalli: gomma, plastica, tessuti, schiuma, vetro, vernici e polveri. È detto anche car fluff o shredder residue.

In pratica vi rientra il fluff che contiene metalli pesanti, come piombo e cadmio, PCB, idrocarburi, ritardanti di fiamma bromurati e altri contaminanti provenienti dai materiali frantumati. Per molti anni, il fluff degli shredder è stato classificato per default come pericoloso, in base alle analisi dei singoli lotti.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.10. Ha come voce gemella non pericolosa la 19.10.04. Si distingue dalle frazioni metalliche delle voci 19.10.01 e 19.10.02. La classificazione richiede analisi periodiche, per ogni impianto.

L’asterisco segnala la pericolosità: il fluff va stoccato in aree coperte, per evitare dispersioni e incendi, e consegnato a impianti di recupero energetico o di smaltimento autorizzati. Per un impianto di frantumazione, un software per RENTRI che registri il fluff pericoloso in uscita con le analisi del periodo evita scambi con la voce non pericolosa 19.10.04.

Impianto di frantumazione di rottami e di veicoli

Gli shredder producono fluff in grandi quantità, circa un quinto del peso dei veicoli trattati. La composizione cambia con i rottami in ingresso, e le analisi periodiche confermano se il fluff resti pericoloso.

Il fluff si accumula in aree coperte e si invia a trattamento termico o a discarica per rifiuti pericolosi. L’area di stoccaggio è dotata di copertura e di controllo antincendio.

Con un gestionale RENTRI l’impianto lega ogni uscita di fluff pericoloso ai carichi di rottami lavorati nelle settimane precedenti.

Impianto di trattamento e recupero del fluff

Alcuni impianti ritrattano il fluff per estrarre altri metalli e plastiche, riducendo il residuo da smaltire. Il ritrattamento riguarda soprattutto i metalli sfuggiti alla prima separazione. Gli impianti più evoluti usano separatori ottici, a raggi X e a correnti indotte per estrarre il materiale prezioso.

Il fluff pericoloso si ritratta solo in impianti autorizzati, con sistemi di captazione delle polveri e di abbattimento delle emissioni.

La gestione rifiuti con RENTRI permette all’impianto di mostrare quanto fluff ricevuto sia stato valorizzato e quanto smaltito.

Discarica per rifiuti pericolosi e impianto di termovalorizzazione

Il fluff non recuperabile si destina a recupero energetico o a discarica per rifiuti pericolosi. Il termovalorizzatore accetta il fluff solo se rispetta i limiti di accettazione dell’autorizzazione.

Ogni carico si accetta dopo caratterizzazione e verifica dei requisiti. La discarica per pericolosi richiede stabilizzazione prima del conferimento, secondo i risultati dei test di cessione.

Un software per RENTRI aiuta il produttore a confrontare i costi dei due destini e a conservare i documenti di ciascun conferimento.

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