EER 18.02.08 medicinali veterinari: gestione con RENTRI

18.02.08 · 2026-09-29 · 02:08:56

Codice EER 18.02.08

medicinali veterinari non pericolosi e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 18.02.08 copre i medicinali veterinari che non sono citotossici o citostatici: farmaci scaduti, inutilizzati, flaconi e blister con residuo. Cosa comprende, come si distingue dal 18.02.07* e come rientra nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 02 07

Inquadramento

Il codice 18.02.08 raccoglie i medicinali di uso veterinario che non rientrano nella voce 18.02.07*, riservata ai farmaci citotossici e citostatici. In pratica si tratta di farmaci veterinari scaduti, medicinali veterinari inutilizzati, resi o deteriorati, insieme al confezionamento primario che li contiene: flaconi con residuo di prodotto, blister con compresse ancora inserite, fiale non svuotate, sciroppi, pomate, sospensioni iniettabili di tipo comune.

Il codice sta nel capitolo 18 perché il rifiuto nasce da attività sanitarie, e nel sottogruppo 18.02 perché il paziente è l'animale: ambulatorio veterinario, clinica veterinaria, allevamenti seguiti dal veterinario aziendale, laboratori di ricerca sugli animali. La differenza rispetto al 18.01 dipende dall'origine del rifiuto, non dal principio attivo.

Il 18.02.08 è un codice non pericoloso, quindi senza asterisco. La discriminante con il 18.02.07* è la natura citotossica o citostatica del farmaco, non la scadenza o lo stato di conservazione. Un antibiotico scaduto va nel 18.02.08, un chemioterapico oncologico per cani no.

I contenitori svuotati senza residui possono seguire le voci degli imballaggi, ma nella pratica di molte strutture fiale e flaconi con tracce di farmaco viaggiano con i medicinali sotto lo stesso codice. Aghi e taglienti hanno invece voci proprie. Per i soggetti tenuti alla tracciabilità, il passaggio dal RENTRI rende utile un gestionale che tenga allineati registro, formulari e giacenze anche per quantità piccole e discontinue.

Clinica veterinaria per piccoli animali

Una clinica veterinaria tiene a magazzino antibiotici, antinfiammatori, antiparassitari, anestetici di uso comune, sieri e vaccini. Una parte scade prima dell'impiego, soprattutto per i prodotti a bassa rotazione o per le confezioni multidose aperte che hanno una validità ridotta dopo la prima somministrazione.

A questo si aggiungono i flaconi di farmaci veterinari con residuo, i blister veterinari rimasti a metà dopo una terapia interrotta e i medicinali riportati dai proprietari degli animali. Tutto questo materiale, se non è citotossico o citostatico, viene raccolto sotto il codice 18.02.08 in contenitori dedicati e separato dai taglienti e dai rifiuti a rischio infettivo.

Le quantità sono modeste ma continue, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede di registrare ogni conferimento con il codice corretto.

Allevamento zootecnico con farmacia interna

Un allevamento di bovini, suini o avicoli di media dimensione conserva medicinali veterinari prescritti dal veterinario aziendale: antibiotici iniettabili, premiscele medicate, vaccini, antiparassitari, soluzioni per via orale.

La gestione per lotti e la stagionalità dei trattamenti generano scorte che scadono, fiale veterinarie aperte non consumate entro i tempi indicati, flaconi con fondo di prodotto e confezioni danneggiate dal caldo o dall'umidità dei locali di stoccaggio. Anche i cambi di protocollo terapeutico lasciano medicinali inutilizzati che non possono essere restituiti.

Questi scarti rientrano nel 18.02.08 perché derivano dal trattamento e dalla prevenzione delle malattie degli animali. Un gestionale RENTRI aiuta a gestire il registro anche quando i conferimenti sono pochi nell'anno e affidati a un trasportatore esterno.

Laboratorio di ricerca con stabulario

I laboratori che lavorano su modelli animali, in ambito universitario o industriale, usano medicinali veterinari per l'anestesia, l'analgesia, la profilassi e il trattamento degli animali stabulati. I protocolli sperimentali richiedono spesso confezioni aperte per periodi brevi e principi attivi a bassa rotazione.

Il risultato sono compresse veterinarie e soluzioni iniettabili scadute, sciroppi veterinari aperti e non completati, fiale con residuo dopo la preparazione delle dosi. Quando il farmaco non ha natura citotossica o citostatica, il rifiuto è classificato 18.02.08.

La ricerca collegata alle malattie degli animali rientra nel campo del capitolo 18, quindi il codice si applica anche se la struttura non è una clinica. Il software per RENTRI permette di tenere separate le movimentazioni di questo codice da quelle dei reagenti chimici e dei rifiuti a rischio infettivo dello stesso laboratorio.

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