18.02.07* · 2026-09-29 · 02:07:39
Il codice EER 18.02.07* copre chemioterapici e antiblastici scartati da cliniche, ospedali veterinari e depositi di farmaci per animali. Cosa rientra nel codice, chi lo produce e come organizzare registro e formulari con il RENTRI.
medicinali citotossici e citostatici
Il codice EER 18.02.07* identifica i medicinali citotossici e citostatici scartati in ambito veterinario. In pratica si tratta di chemioterapici e farmaci antiblastici non più utilizzabili: flaconi con residuo di principio attivo, sacche di infusione usate solo in parte, confezioni scadute, preparazioni allestite e poi non somministrate perché l'animale non era in condizione di riceverle.
Il codice sta nel capitolo 18 perché nasce da attività sanitarie, e nel sottogruppo 18.02 perché riguarda la cura degli animali. La differenza con il gemello 18.01.08* è tutta qui: stessa sostanza, paziente diverso. Una clinica per animali da compagnia che fa oncologia produce 18.02.07*, un reparto ospedaliero umano produce 18.01.08*.
L'asterisco segnala la pericolosità. Molti di questi principi attivi agiscono sulle cellule in replicazione e sono classificati come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione. Il rifiuto va quindi tenuto separato dagli altri farmaci scaduti (18.02.08) e dal materiale a rischio infettivo (18.02.02*), in contenitori dedicati, rigidi e chiusi. Nella prassi finiscono nello stesso codice anche i materiali contaminati in modo evidente dal farmaco, come guanti, deflussori, siringhe e teli usati durante la preparazione.
Per chi produce rifiuti pericolosi il tracciamento passa dal RENTRI. Un software per RENTRI aiuta a tenere registro cronologico e formulari allineati per ogni movimentazione di 18.02.07*, senza ricostruire a mano quantità e date.
È il produttore tipico. Cani e gatti con linfoma, mastocitoma o osteosarcoma ricevono protocolli a base di vincristina, doxorubicina, carboplatino o ciclofosfamide. Le dosi sono piccole e i flaconi commerciali sono pensati per pazienti umani, quindi resta quasi sempre un residuo che non si può conservare.
A fine seduta si accumulano flaconi aperti, siringhe con scarto, deflussori, il dispositivo a circuito chiuso usato per la preparazione, guanti e telino. Tutto questo va nel contenitore per 18.02.07*, separato dal taglienti infetti e dai farmaci ordinari scaduti.
I volumi sono bassi ma costanti. Con un gestionale RENTRI la clinica registra il carico per seduta e produce il formulario quando il trasportatore passa a ritirare.
Le strutture didattiche gestiscono casistica oncologica di riferimento e spesso partecipano a studi clinici su nuovi principi attivi o su protocolli comparativi. Ai residui delle terapie di routine si aggiungono i lotti sperimentali chiusi a fine studio, i campioni di farmaco non più tracciabili e le preparazioni allestite in farmacia interna e non somministrate.
La produzione di 18.02.07* è quindi più alta e più frammentata: reparto di oncologia, sala infusioni, laboratorio di farmacologia, stabulario dove si trattano animali inclusi nei trial. Ogni punto di produzione ha il suo contenitore e la sua data di chiusura.
Qui il problema è coordinare più reparti sullo stesso registro. La gestione rifiuti con RENTRI centralizzata evita registrazioni doppie o mancanti tra le varie unità.
I grossisti che distribuiscono specialità veterinarie e farmaci a uso umano destinati alle cliniche per animali tengono a magazzino anche antiblastici. Le confezioni scadono, arrivano danneggiate, vengono rese dai clienti per errori di ordine o per ritiri di lotto disposti dal titolare.
Quando il farmaco non può più essere rimesso in commercio diventa rifiuto e, trattandosi di citotossici e citostatici destinati alla filiera veterinaria, il codice corretto è 18.02.07*. Le confezioni integre restano nel loro imballo, chiuse in un contenitore rigido etichettato, senza mescolarle con gli altri medicinali scaduti che vanno in 18.02.08.
Il deposito produce il rifiuto in modo discontinuo, a blocchi. Un software per RENTRI aiuta a documentare ogni partita con quantità, lotto e data del ritiro.