Cosa rientra nel codice EER 18.02.07*, perché i medicinali citotossici e citostatici delle attività veterinarie sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
medicinali citotossici e citostatici
Il codice EER 18.02.07* identifica i medicinali citotossici e citostatici prodotti da attività di ricerca, diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie degli animali. Sono farmaci antitumorali usati in oncologia veterinaria, tossici per le cellule e quindi pericolosi anche per chi li maneggia.
In pratica vi rientrano i flaconi e le fiale scaduti o non utilizzati di chemioterapici veterinari, le siringhe e i set di infusione contaminati, i guanti e i camici usati nella preparazione, e le lettiere o i materiali contaminati da escrezioni di animali in terapia. L’oncologia veterinaria è in crescita. I citotossici agiscono sulle cellule in divisione, e possono essere pericolosi per chi li maneggia anche in quantità minime.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.02. Ha come voce gemella non pericolosa la 18.02.08. Il corrispondente per l’uomo è la 18.01.08*. La pericolosità riguarda il principio attivo, non l’animale curato.
L’asterisco segnala la pericolosità: i rifiuti citotossici vanno raccolti in contenitori rigidi dedicati, identificati, e consegnati a ditte autorizzate, che li inviano a incenerimento ad alta temperatura. Per una clinica veterinaria, un gestionale RENTRI che registri a parte i rifiuti citotossici, con data e destinatario, aiuta a tenere ordinata la documentazione di un flusso a rischio chimico.
Le strutture che eseguono chemioterapie su cani e gatti producono flaconi e materiali contaminati da gestire come rifiuti pericolosi. Il personale usa guanti, camici e dispositivi di protezione che a loro volta diventano rifiuti. I farmaci si preparano in cappe dedicate.
I materiali si raccolgono in contenitori dedicati e si inviano a incenerimento in impianti autorizzati. I contenitori rigidi sono dedicati e identificati.
Con un software per RENTRI la clinica registra le uscite di rifiuti citotossici con data e quantità.
Le strutture universitarie e di ricerca che sperimentano terapie oncologiche producono residui di farmaci citotossici. I protocolli di ricerca prevedono procedure specifiche per la preparazione e lo smaltimento dei farmaci.
Il personale usa protezioni specifiche e confeziona i rifiuti in contenitori chiusi, per ridurre l’esposizione. L’esposizione degli operatori è un tema centrale della sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta la struttura a documentare i ritiri periodici e a rispettare i tempi di deposito.
Gli impianti autorizzati distruggono i citotossici a temperature elevate, che ne eliminano l’attività. L’incenerimento avviene a temperature molto elevate, con camere di post-combustione. L’impianto ha forni dedicati ai rifiuti sanitari pericolosi.
Ogni ritiro si accetta dopo controllo della documentazione e dell’integrità dei contenitori. Il ritiro si accetta con contenitori integri e con etichette leggibili.
Un gestionale RENTRI consente all’impianto di collegare ogni lotto ricevuto al produttore e alla data di consegna.