18.02.06 · 2026-09-29 · 02:06:20
Il codice EER 18.02.06 identifica reagenti, soluzioni di lavaggio e disinfettanti diluiti privi di caratteristiche di pericolo prodotti da cliniche, laboratori e presidi veterinari. Cosa comprende, come si distingue dal 18 02 05* e come registrarlo con un gestionale RENTRI.
sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce 18 02 05
Il codice 18.02.06 raccoglie le sostanze chimiche non pericolose che escono dalle attività veterinarie: reagenti esauriti, soluzioni acquose di lavaggio, disinfettanti già diluiti, detergenti usati per vetreria e superfici, residui di kit diagnostici privi di caratteristiche di pericolo. La voce è definita per esclusione rispetto alla 18 02 05*, che copre invece le sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose. La distinzione si fa sulla composizione reale del rifiuto, non sull'etichetta del prodotto di partenza.
Il capitolo 18 riguarda i rifiuti del settore sanitario e veterinario e della ricerca collegata. Il sottogruppo 18 02 è dedicato in modo specifico alle attività di ricerca, diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie degli animali, quindi ambulatori, cliniche, laboratori di analisi veterinarie, allevamenti con presidio sanitario interno. Le sostanze chimiche prodotte in ambito umano seguono invece le voci parallele del sottogruppo 18 01.
Trattandosi di un codice non pericoloso, il rifiuto non porta l'asterisco. La scelta di questa voce presuppone però che la verifica delle caratteristiche di pericolo abbia dato esito negativo, con schede di sicurezza o analisi a supporto. Resta un rifiuto speciale da tracciare con la documentazione ordinaria. Per chi opera sul RENTRI, il 18.02.06 va movimentato nel registro cronologico digitale e nei formulari come qualsiasi altro codice; un gestionale RENTRI aiuta a tenere separati i quantitativi rispetto alla voce pericolosa 18 02 05* e a evitare errori di attribuzione in fase di caratterizzazione.
Un ambulatorio o una clinica veterinaria produce il 18.02.06 soprattutto nelle fasi di pulizia e nella piccola diagnostica interna. Le soluzioni disinfettanti diluite usate per tavoli, gabbie e strumentario, una volta esaurite, diventano rifiuto chimico non pericoloso. Lo stesso vale per i detergenti per la vetreria, i liquidi dei test rapidi e i reagenti scaduti degli analizzatori da banco, quando la scheda di sicurezza esclude classificazioni di pericolo.
Il volume per singola struttura è ridotto, ma il deposito va comunque tenuto separato dai farmaci e dai rifiuti a rischio infettivo. Chi registra i movimenti con un software per RENTRI trova utile impostare il codice 18.02.06 con la descrizione ufficiale già precompilata, così da non confonderlo con il 18 02 05*.
I laboratori che eseguono esami ematochimici, microbiologici o istologici su campioni animali sono la fonte più consistente di questo codice. Soluzioni di lavaggio degli analizzatori, soluzioni saline esauste, coloranti diluiti, reagenti di calibrazione fuori validità e acque di risciacquo della vetreria si accumulano in taniche dedicate. Se la caratterizzazione esclude solventi, acidi concentrati o metalli oltre soglia, la voce corretta è 18.02.06; in caso contrario si passa alla 18 02 05*.
La gestione rifiuti con RENTRI richiede qui una certa disciplina: le taniche vanno etichettate per codice e la registrazione dei quantitativi deve seguire i conferimenti reali, non stime di comodo. Il laboratorio conserva le schede di sicurezza dei prodotti di partenza e le analisi di caratterizzazione a supporto della scelta del codice non pericoloso.
Negli allevamenti di una certa dimensione, dove opera un veterinario aziendale o un servizio in convenzione, si generano soluzioni chimiche legate alla profilassi e alla diagnostica di campo. Rientrano nel 18.02.06 i disinfettanti diluiti utilizzati per pedane e attrezzature sanitarie, le soluzioni di lavaggio di siringhe e strumenti, i residui di kit diagnostici rapidi per malattie infettive, sempre a condizione che non presentino caratteristiche di pericolo.
La difficoltà, in questo contesto, sta nel distinguere i rifiuti del presidio veterinario da quelli dell'attività agricola ordinaria, che ricadono nel capitolo 02. Un gestionale RENTRI con anagrafiche separate per reparto aiuta a tenere i due flussi distinti e a produrre registri coerenti con quanto effettivamente conferito.