Cosa rientra nel codice EER 16.11.06, quando i rivestimenti e i materiali refrattari delle lavorazioni non metallurgiche non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rivestimenti e materiali refrattari provenienti da lavorazioni non metallurgiche, diversi da quelli di cui alla voce 16 11 05
Il codice EER 16.11.06 identifica i rivestimenti e i materiali refrattari provenienti da lavorazioni non metallurgiche, diversi da quelli della voce 16.11.05*. Sono mattoni, masse e cementi refrattari di forni per la ceramica, i laterizi, il vetro, il cemento e la calce, che non contengono sostanze pericolose in quantità rilevanti. Sono rivestimenti di forni diversi da quelli metallurgici, come cementifici, vetrerie e ceramiche.
In pratica vi rientrano i refrattari esauriti di forni da cemento e da calce, di forni per laterizi e ceramica, di forni da vetro comune, di caldaie e di camere di combustione, quando le analisi escludono contaminazioni. Sono materiali inerti, in gran parte recuperabili. I refrattari non metallurgici sono in genere meno contaminati di quelli dei forni metallurgici.
Nell’elenco europeo la voce chiude il sottocapitolo 16.11 ed è la gemella non pericolosa della 16.11.05*. Si distingue dai refrattari metallurgici delle voci 16.11.02 e 16.11.04. La classificazione dipende dalle analisi.
Per un cementificio o una vetreria, un software per RENTRI che registri i refrattari in uscita per forno e per campagna aiuta a collegare i ritiri alle fermate di manutenzione.
I forni rotanti e i forni da calce hanno rivestimenti refrattari che si rifanno a cicli di alcuni anni, con grandi quantità di mattoni demoliti. Il rifacimento dei rivestimenti avviene durante le fermate programmate. Il rifacimento dei forni da cemento è un’operazione complessa, che richiede settimane e produce grandi quantità di materiale.
I mattoni si separano, si macinano e si riutilizzano come materia seconda o si inviano a recupero come inerte.
Con un gestionale RENTRI il cementificio registra le uscite di refrattari per forno e per periodo.
I forni da vetro comune e da ceramica hanno refrattari che a fine campagna si demoliscono, senza contaminazioni particolari. I forni da vetro hanno rivestimenti pesanti, che si demoliscono a fine campagna. I refrattari da vetro sono di tipo diverso da quelli metallurgici, con composizioni a base di silice, allumina e zirconio.
I materiali si caratterizzano e si avviano a recupero o a smaltimento come rifiuto non pericoloso.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla vetreria di collegare i ritiri alla campagna del forno.
Le imprese che demoliscono forni dismessi e gli impianti di recupero ricevono refrattari che, frantumati, possono sostituire materiali di cava. I refrattari frantumati sostituiscono in parte gli inerti naturali in sottofondi e rilevati. La demolizione dei forni dismessi richiede un piano di sicurezza e il controllo delle polveri.
I materiali si caratterizzano e si inviano all’impianto più idoneo. L’impianto verifica la composizione, perché alcuni materiali contengono fluoruri o metalli.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa a registrare i carichi per cantiere.