Cosa rientra nel codice EER 16.11.03*, perché gli altri rivestimenti e materiali refrattari dei processi metallurgici con sostanze pericolose sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri rivestimenti e materiali refrattari provenienti da processi metallurgici, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 16.11.03* identifica gli altri rivestimenti e materiali refrattari provenienti da processi metallurgici, contenenti sostanze pericolose, cioè quelli non a base di carbone. Sono mattoni, masse e cementi refrattari di allumina, silice, magnesia e cromite che hanno rivestito forni e siviere e che si sono impregnati di metalli e composti tossici.
In pratica vi rientrano i refrattari dei forni per la produzione di piombo, zinco, rame e leghe contaminati da metalli pesanti, i mattoni a base di cromo e magnesia con cromo esavalente, i rivestimenti di forni di recupero di batterie e di scorie. La contaminazione deriva dal processo. Il cromo esavalente nei refrattari magnesia-cromite si forma durante l’uso, per ossidazione ad alta temperatura.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.11. Ha come voce gemella non pericolosa la 16.11.04. Si distingue dai rivestimenti a base di carbone della voce 16.11.01*. I refrattari di industrie non metallurgiche hanno la voce 16.11.05*.
L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno demoliti con cautela per limitare le polveri e consegnati a ditte autorizzate. Per un’impresa di demolizione, un gestionale RENTRI che registri i refrattari pericolosi con la caratterizzazione aiuta a separarli da quelli non pericolosi.
Le industrie che producono piombo, zinco, rame e altre leghe sostituiscono i refrattari dei forni, che assorbono metalli pesanti nei pori. Le polveri dei refrattari sono irritanti, e la demolizione richiede aspirazione. I refrattari dei forni dei non ferrosi assorbono i metalli durante l’uso, e possono contenere piombo, zinco o rame in quantità rilevanti.
I mattoni si demoliscono con sistemi di captazione delle polveri e si inviano a trattamento o a discariche per rifiuti pericolosi.
Con un software per RENTRI la metallurgia dei non ferrosi registra le uscite di refrattari per forno e per campagna.
Le siviere e i forni per acciai speciali usano refrattari magnesia-cromite. A fine vita possono contenere cromo esavalente. Il cromo esavalente si riduce a trivalente con trattamenti chimici. Gli acciai speciali richiedono refrattari più resistenti, con composizioni che includono il cromo.
Il materiale si caratterizza e si invia a trattamento di riduzione del cromo o a smaltimento autorizzato. La riduzione avviene con solfato ferroso o altri agenti riducenti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’acciaieria di collegare i ritiri alle campagne dei forni.
Chi smantella forni e impianti metallurgici dismessi gestisce grandi quantità di refrattari da classificare. Il piano di demolizione prevede la caratterizzazione dei materiali prima di cominciare. I forni dismessi contengono anche residui di colata, che si separano dai refrattari.
I materiali si separano per tipologia, si campionano e si inviano alle destinazioni previste. I materiali pericolosi si tengono lontani da quelli puliti, per non allargare la classificazione.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa a registrare i carichi per cantiere e per destinazione.