16.11.03* · 2026-09-29 · 00:54:02
Cosa rientra nel codice EER 16.11.03*, perche la voce e pericolosa e quali attivita metallurgiche lo producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri rivestimenti e materiali refrattari provenienti da processi metallurgici, contenenti sostanze pericolose
Il codice 16.11.03* identifica i rivestimenti e i materiali refrattari dismessi da forni, siviere, convertitori e altre apparecchiature usate nei processi metallurgici, quando il materiale contiene sostanze pericolose. La parola "altri" distingue questa voce dalla 16.11.01*, riservata ai rivestimenti a base di carbone: qui rientrano mattoni, calcestruzzi refrattari, masse di pigiatura e rivestimenti monolitici a base di allumina, magnesia, silice o zirconia.
Il capitolo 16 raccoglie i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco e il sottogruppo 16.11 e dedicato proprio ai rivestimenti e refrattari esausti. La collocazione ha una sua logica: il refrattario non e uno scarto di produzione in senso stretto, ma un materiale di consumo dell'impianto che viene sostituito a fine campagna o durante le fermate di manutenzione, qualunque sia il metallo lavorato.
L'asterisco indica una voce pericolosa, a specchio con la 16.11.04. La classificazione dipende da cosa il refrattario ha assorbito durante l'esercizio: metalli pesanti come piombo, cromo, cadmio e nichel, fluoruri, sali alcalini, residui di scoria e cloruri. Serve quindi una caratterizzazione analitica del materiale per stabilire quale delle due voci applicare.
In pratica il produttore deve tenere questo flusso separato dal refrattario non pericoloso e documentarne ogni movimento. Un software per RENTRI aiuta a tenere in ordine registro, formulari e giacenze, soprattutto quando una demolizione genera grandi quantita in pochi giorni.
Le fonderie di alluminio usano forni fusori e forni di attesa rivestiti con refrattari allumino-silicatici. Il metallo fuso e i sali di copertura penetrano nel rivestimento, che con il tempo si impregna di fluoruri, cloruri e ossidi misti. A fine campagna il forno viene demolito e il materiale asportato in blocchi e frammenti.
Se le analisi rilevano sostanze pericolose oltre soglia, il refrattario esce con il codice 16.11.03*. Le quantita sono discontinue: nulla per mesi, poi decine di tonnellate in una settimana. Un gestionale RENTRI che registri i carichi per lotto di demolizione semplifica il controllo dei tempi di deposito e la compilazione dei formulari verso l'impianto di destinazione.
Nelle acciaierie il forno elettrico, le siviere e i forni di affinazione sono rivestiti con mattoni di magnesia, dolomite e masse basiche. Il rivestimento lavora a contatto con scoria e acciaio liquido e assorbe cromo, manganese, zinco e altri metalli che arrivano dal rottame caricato.
Le demolizioni del rivestimento sono programmate a intervalli regolari e producono materiale misto, con frazioni ancora recuperabili e frazioni contaminate. La parte con sostanze pericolose va classificata 16.11.03*, il resto puo rientrare nella voce a specchio. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di distinguere i due flussi gia in fase di carico, con pesature separate e riferimento alle analisi di caratterizzazione.
Molti impianti metallurgici affidano demolizione e rifacimento dei rivestimenti a imprese specializzate. Il refrattarista interviene in fermata, abbatte il vecchio rivestimento con martelli demolitori o macchine dedicate e prepara il forno per la nuova posa.
Quando il contratto prevede che l'impresa gestisca anche il materiale rimosso, puo essere lei ad assumere il ruolo di produttore del rifiuto e a indicare il codice corretto, che per i refrattari contaminati e il 16.11.03*. Lavorando in cantieri diversi e per committenti differenti, un software per RENTRI permette di tenere registri distinti per sito e di documentare ogni movimentazione verso lo smaltitore o il recuperatore.