Cosa rientra nel codice EER 13.05.08*, perché i miscugli di rifiuti prodotti da camere a sabbia e da separatori olio/acqua sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
miscugli di rifiuti prodotti da camere a sabbia e separatori olio/acqua
Il codice EER 13.05.08* identifica i miscugli di rifiuti prodotti da camere a sabbia e da separatori olio/acqua. Quando un’impresa di autospurgo pulisce un impianto completo, preleva in un’unica operazione sabbia, fango, olio e acqua oleosa: il risultato è una miscela non separabile in più codici.
In pratica vi rientrano il contenuto complessivo dei dissabbiatori e dei separatori aspirato dall’autospurgo, le miscele di sabbia, olio e acqua dei pozzetti, e i materiali raccolti da interventi di pulizia di vasche complesse. Sono rifiuti pericolosi in quanto contengono oli. La pulizia dei separatori produce un miscuglio di sabbia, fango e olio, che si ritira come un unico rifiuto e si separa in impianto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.05. Si usa quando i componenti non possono essere separati in fase di raccolta; altrimenti si applicano le voci dei singoli rifiuti, 13.05.01*, 13.05.02*, 13.05.06* e 13.05.07*.
L’asterisco segnala la pericolosità: il miscuglio va trasportato in mezzi idonei e conferito a impianti di trattamento autorizzati, che lo separano nelle sue frazioni. Per un’impresa di autospurgo, un gestionale RENTRI che registri i miscugli raccolti per cliente e per intervento, con il codice assegnato, aiuta a tenere distinti i rifiuti dei diversi produttori.
Nell’attività di pulizia di dissabbiatori e disoleatori, l’autospurgo aspira in un’unica operazione tutto il contenuto della vasca. Il carico che ne deriva è una miscela di fango, sabbia, olio e acqua.
Il carico si porta a impianti di trattamento autorizzati, che separano le frazioni; il documento di trasporto riporta il codice del miscuglio e il cliente produttore.
Con un software per RENTRI l’impresa registra ogni intervento con il cliente, il volume aspirato e l’impianto di destinazione.
Chi ha impianti di separazione affida la pulizia a imprese specializzate, che portano via l’intero contenuto. Il produttore del rifiuto è il titolare dell’impianto.
Il titolare conserva il formulario, il codice assegnato e la data degli interventi; la regolarità della manutenzione è una condizione dell’autorizzazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’autolavaggio di conservare i formulari e le date degli interventi, e di mostrare la regolarità della manutenzione.
Gli impianti che ricevono miscugli da autospurgo li fanno decantare, separano l’olio, trattano l’acqua e avviano a smaltimento i solidi e i fanghi.
Ogni carico si accetta dopo analisi; la gestione delle frazioni separate segue le voci dedicate. L’olio recuperato dalla linea di trattamento va a rigenerazione o a recupero energetico, e i fanghi seguono altre voci.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni carico e a collegare le frazioni separate, olio, acqua e fanghi, ai singoli produttori.