EER 13.05.03* fanghi da collettori: guida e RENTRI

13.05.03* · 2026-09-28 · 22:51:26

Codice EER 13.05.03*

cosa sono e chi li produce

Il codice EER 13.05.03* copre i fanghi che si depositano nei collettori a monte dei separatori olio/acqua. Vediamo cosa contengono, perché sono pericolosi e quali attività li generano, con un occhio alla tracciabilità con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi da collettori

Inquadramento

Il codice EER 13.05.03* identifica i fanghi da collettori, cioè i sedimenti che si accumulano nelle condotte, nei pozzetti e nelle vasche di raccolta delle acque contaminate da oli, prima o all'interno dei sistemi di separazione olio/acqua. Si tratta di una miscela di acqua, oli minerali, particolato, sabbia fina e detriti che decanta sul fondo dei collettori e viene rimossa con spurghi periodici.

Il codice sta nel capitolo 13, dedicato agli oli esauriti e ai residui di combustibili liquidi, perché la frazione che caratterizza il rifiuto è quella oleosa. Il sottogruppo 13.05 raccoglie i prodotti di separazione olio/acqua e distingue il materiale in base al punto dell'impianto da cui proviene: rifiuti solidi delle camere a sabbia (13.05.01*), fanghi di prodotti di separazione (13.05.02*), fanghi da collettori (13.05.03*), oli (13.05.06*) e acque oleose (13.05.07*). La scelta del codice corretto dipende quindi da dove viene prelevato il fango, non solo dalla sua composizione.

L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso senza voce specchio: la classificazione non richiede una caratterizzazione analitica per essere confermata. In pratica il produttore deve tenere il fango separato da altri rifiuti, in contenitori a tenuta ed etichettati, e documentarne ogni movimentazione. Gli spurghi sono spesso affidati a ditte esterne e distanziati nel tempo, per questo un gestionale RENTRI aiuta a non perdere traccia di date, quantità e formulari tra un intervento e l'altro.

Autolavaggio

Le piste di lavaggio scaricano acqua carica di fango stradale, residui di gomma, grasso e oli persi dai veicoli. Prima di arrivare al disoleatore l'acqua passa in canalette e pozzetti di raccolta, dove la parte più pesante sedimenta. Quello strato di fondo, impregnato di idrocarburi, è il rifiuto 13.05.03*.

Lo spurgo viene fatto con autobotte da una ditta specializzata, di solito ogni pochi mesi, e il gestore dell'impianto resta il produttore del rifiuto. Non va confuso con il fango prelevato dentro il separatore vero e proprio, che ricade nel 13.05.02*. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di registrare correttamente quantità e destinazione a ogni intervento.

Stazione di servizio

Il piazzale di rifornimento è dotato di griglie e collettori che intercettano le acque di prima pioggia e gli sversamenti accidentali di carburante e olio motore durante il rifornimento o i rabbocchi. Le condotte convogliano tutto verso il sistema di trattamento, ma lungo il percorso si deposita un fango scuro, denso, con un contenuto oleoso significativo.

Alla pulizia dei collettori il materiale aspirato viene classificato come 13.05.03*. Il gestore dell'impianto deve conservare i formulari e annotare i movimenti sul registro, oggi in formato digitale. Un software per RENTRI facilita il lavoro quando le stazioni sono più di una e gli spurghi seguono calendari diversi.

Deposito mezzi di impresa di autotrasporto

Un deposito con decine di mezzi pesanti genera perdite continue di gasolio, olio motore e olio idraulico sul piazzale di sosta e nell'area di manutenzione. Le acque di dilavamento vengono raccolte da caditoie e collettori interrati prima di raggiungere il disoleatore. Nel tempo le condotte si intasano di un sedimento oleoso misto a terra e residui di pneumatici.

La pulizia periodica dei collettori produce fanghi classificati 13.05.03*, rifiuto pericoloso da tenere separato da altri residui del piazzale. L'impresa, che spesso gestisce anche filtri, batterie e oli usati, ha interesse a centralizzare le registrazioni in un gestionale RENTRI per non sovrapporre codici e scadenze.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti